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Fattori SEO on site: Ecco i 10 punti più importanti

Conosci i fattori SEO on site? In cosa si differenziano da quelli on page?
Ma soprattutto, che cosa sono?
Continuiamo la panoramica sui fattori SEO più importanti.
Chiunque abbia un sito web, non dovrebbe mai sottovalutare o peggio, non considerare, una delle cose più importanti, ovvero la visibilità del proprio sito. Ebbene si, che senso avrebbe creare il sito web più bello del mondo, più accattivante e più ricco di contenuti se poi nessuno lo trova?
La risposta mi pare abbastanza semplice.

Cos’è la SEO?

La SEO, acronimo di Search Engine Optimization, permette, tramite varie tecniche e procedure, di ottimizzare e posizionare al meglio il tuo sito web all’interno dei motori di ricerca.
Esistono molti fattori che vengono presi in considerazione per posizionare il tuo sito all’interno delle ricerche, si parla di più di 200 fattori.
Questi, si suddividono solitamente in 3 gruppi: SEO on page, SEO on site e SEO off page. Nei mesi scorsi, abbiamo già visto quali sono i fattori SEO on page più importanti:
Fattori SEO on page: Come farsi trovare sui motori di ricerca

In questo articolo, vediamo invece quali sono i 10 fattori SEO on site più importanti e più conosciuti.
Ma da cosa si differenziano rispetto agli altri?
I fattori SEO on site, sono tutti quegli accorgimenti che devono essere seguiti a livello di sito “in generale” e quindi non solo su pagine singole. Tutti questi fattori, ovviamente, possono influenzare tutte le pagine presenti sul sito.

Fattori SEO on site

1) Contenuti duplicati

I contenuti duplicati, all’interno di un sito, sono un bel problema a livello SEO. Un contenuto, è considerato un duplicato quando lo stesso contenuto è accessibile da più indirizzi web.
Se nel tuo sito è presente un contenuto raggiungibile da due indirizzi differenti, quello è un duplicato.
Se sul web è presente un tuo testo, e qualcuno fa copia incolla, quel contenuto è duplicato.
E i comunicati stampa che le agenzie inviano ai media per essere pubblicati sui vari portali? Tutti contenuti duplicati.

Il problema del contenuto duplicato, è che, il motore di ricerca, vedendo due pagine con lo stesso contenuto, non sa quale deve indicizzare. Quindi cosa succede?
Succede che il motore di ricerca sceglie uno dei link duplicati da indicizzare e non prende in considerazione l’altro che magari è quello più importante.
Quindi come risolvere?
Esiste una funzione chiamata “Canonical”.
Inserendo un tag specifico, all’interno delle pagine duplicate, è possibile dire a Google qual’è il link che deve prendere in considerazione e indirizzare quindi l’utente alla pagina canonica.
Per fare questo, è sufficiente inserire <link rel=”canonical” href=”indirizzo della pagina”/>.

2) Certificato SSL

La sicurezza sta diventando sempre più importante sul web e i motori di ricerca stanno dando parecchio peso al certificato SSL.
Il certificato SSL, va installato sul dominio del tuo sito e serve per criptare e mantenere sicuro il trasferimento dei dati.
Senza un certificato SSL sul tuo sito, potresti avere qualche svantaggio rispetto ai tuoi competitor. Esistono certificati SSL gratuiti (come ad esempio il Let’s Encrypt ) messi a disposizione dai vari servizi di hosting. In alternativa, è possibile acquistare certificati diversi con un costo annuale.

3) Sitemap XML

La Sitemap, si può semplicemente tradurre in “Mappa del sito”.
Ma come funziona? Viene creato un file in formato .xml contenente tutte le pagine ed i contenuti del tuo sito. Questo file, una volta creato, viene aggiornato in automatico ad ogni aggiornamento del sito e deve essere inviato una prima ed unica volta a Google tramite la Search Console, strumento di Google messo a disposizione per tutti i Webmaster e gestori di siti web. In questo modo, per il motore di ricerca, in questo caso Google, sarà più semplice scansionare il tuo sito web e trovare i contenuti da posizionare sulle pagine di ricerca.

4) Velocità del sito

La velocità del sito ormai è fondamentale. Un sito lento e con pagine pesanti da caricare, rischia sicuramente di essere penalizzato a livello di visibilità rispetto a siti molto più performanti. Si consiglia quindi di non utilizzare immagini troppo pesanti e di non inserire contenuti che impediscano il normale caricamento della pagina. Altra cosa fondamentale, è l’hosting scelto per il tuo sito. Un hosting economico e poco performante, ti potrebbe dare parecchi problemi. Io consiglio sempre di scegliere un hosting buono e che ti assicuri una buona velocità per il tuo sito. Esistono molti fornitori, ne ho provati tanti e, per il momento, grazie al rapporto qualità prezzo, mi sto affidando a Serverplan per alcuni nuovi progetti e mi sta dando delle grandi soddisfazioni.

5) Qualità dei contenuti

Scrivere contenuti di qualità è utile per vari motivi, in primis per le persone che arriveranno sul tuo sito. Se le persone non troveranno contenuti di valore e di qualità, non faranno altro che abbandonare subito il tuo sito. Se invece proponi contenuti utili per le persone, di sicuro il tuo lavoro verrà premiato. Inoltre, i contenuti di valore sono importanti anche per il motore di ricerca. Se per Google, o qualsiasi altro motore di ricerca, il tuo contenuto è di qualità, ha parecchio traffico ed è ben apprezzato, avrà la possibilità di essere posizionato meglio rispetto ad altri contenuti.

6) Uptime Server

L’Uptime Server si può tradurre in “Tempo in attività del server”. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che, se il server che stai utilizzando per ospitare il tuo sito, ha una buona percentuale di attività continua senza interruzioni, questo sarà un buonissimo segnale per i motori di ricerca. Server che hanno un uptime basso e che quindi vanno spesso offline rendendo il sito non raggiungibile, possono darti parecchi problemi. Ed è anche per questo motivo che si consiglia sempre di affidarsi a hosting di qualità. Un hosting con ottime performance solitamente ha un uptime server su base annuale dal 99% in su.

7) Informazioni Meta duplicate

In questo punto, andiamo a vedere i tag meta delle pagine web.
Parlando di meta description, come abbiamo già visto nell’articolo precedente, questo tag non va ad influire direttamente sulla SEO. L’obiettivo di una buona meta description, è quello di invogliare le persone a cliccare sul tuo risultato per farli arrivare sul tuo sito web. Ma bisogna fare attenzione ad una cosa. Se è vero che le meta description non influenzano la SEO, avere meta description duplicate può far pensare ad azioni di spam. Quindi?
Quindi le soluzioni possono essere due. Se per un sito, avere meta description duplicate può essere un problema, il consiglio numero uno è quello di inserire meta description differenti per ogni pagina presente nel tuo sito.
Nel caso non avessi una description adatta, piuttosto lascia il campo vuoto.

8) Ottimizzazione Mobile

Con il passare dei giorni e dei mesi, il mobile diventa sempre più importante. In diverse situazioni, sta diventando la versione che porta maggiore traffico ai siti web, basta vedere ad esempio gli ultimi dati statistici di Facebook sul suo traffico.
Avere un sito con una versione mobile o responsive (sito che si adatta automaticamente ad ogni tipo di dispositivo), non è importante, è fondamentale! Non a caso, circa 1 anno fa, Google ha introdotto il Mobile First andando a cambiare il suo algoritmo.
Vedi anche: Mobile First: Nuovo cambio di algoritmo per Google

Cosa vuol dire questo? E’ molto semplice.
Prima del mobile first, Google prendeva in considerazione la versione desktop di ogni sito web per analizzare i contenuti e posizionarli sui motori di ricerca.
Già da un po’ di tempo però le cose sono cambiate. Ora Google, non valuta più per prima la versione desktop, ma va ad analizzare subito la versione mobile. Quindi, se il tuo sito è senza una versione mobile, o con una versione mobile poco ottimizzata e scadente, ti consiglio di andare subito a rivedere questa versione del tuo sito. Di sicuro ti aiuterà molto.

9) Frequenza di aggiornamento dei contenuti

La frequenza di aggiornamento dei contenuti in un sito, è un fattore abbastanza importante. Questo punto non va ad incidere sul posizionamento del tuo sito ma, creando continuamente contenuti nuovi e di qualità, hai la possibilità di stimolare ed invogliare il crawler, chiamato anche googlebot, a visitare più spesso il tuo sito.
Googlebot, ha la funzione di arrivare sul tuo sito, di scansionare le tue pagine e i tuoi contenuti e infine di indicizzare il tutto sulle sue pagine di ricerca. Quindi, andando a pubblicare spesso nuovi contenuti, si ha la possibilità di ricevere più spesso la visita di googlebot e quindi di indicizzare più velocemente i tuoi contenuti.

10) Errori 404

Spesso in un sito possiamo trovare parecchi errori. Esistono errori di configurazione, errori del server, errori di risorse non trovate etc..
L’errore 404, indica proprio una risorsa (solitamente una pagina web) non trovata. Perchè succede questo?

Beh, ad esempio in alcuni e-commerce può capitare che venga creata la pagina dedicata ai prodotti di Natale e che poi venga eliminata dopo le feste. Questa non è una pratica corretta, perchè il motore di ricerca tiene in memoria l’indirizzo di quella pagina. Se quella pagina viene cancellata, ed un utente clicca sul link che trova ancora sul motore di ricerca, il sito darà un errore 404 “Pagina non trovata”.
Questo può essere un problema per la SEO? Si e no.

Se in un sito, si scopre di avere tre o quattro errori 404 di pagine non trovate, non è un grosso problema. Il problema nasce se, magari dopo un restyling del sito, tutti i link indicizzati sul motore di ricerca riportano l’errore 404 perchè tutte le pagine non esistono più. Allora in questo caso è possibile che il sito venga penalizzato a livello di visibilità finche il problema non viene risolto.

Come risolvere il problema 404?
Può essere risolto in due modi. Il primo è quello di ricreare semplicemente la pagina mancante scrivendo il link della pagina nella stessa maniera in cui è indicizzato sul motore di ricerca.
Il secondo metodo, è quello di utilizzare dei reindirizzamenti chiamati Redirect 301.
Il Redirect 301, ti permette di dire al motore di ricerca che quella pagina non esiste più e che la nuova versione della pagina ed il suo contenuto è su un’altro link.
Esistono vari modi per implementare questi Redirect. E’ possibile tramite il file .htaccess presente all’interno del tuo spazio web, oppure, se utilizzi Worpdress, grazie ad alcuni plugin.

Fattori SEO on site: Conclusione

Abbiamo visto alcuni dei fattori SEO on site più importanti.
Per riuscire a posizionare bene un contenuto all’interno del motore di ricerca, occorre seguire con cura tutti i fattori SEO più importanti, quelli on page, quelli on site e quelli off page che vedremo nel prossimo articolo.

Bisogna dire però che non basta solo seguire queste “regole” per ottenere buoni risultati. La cosa fondamentale, da tenere sempre presente, è la qualità e l’utilità del contenuto. Ricordati sempre che è finito il periodo in cui bisognava scrivere per i motori di ricerca.
E’ ora di scrivere per le persone, come è giusto che sia.
Cerca sempre di proporre contenuti freschi, nuovi e che siano utili per le persone. Saranno questi i contenuti che verranno premiati maggiormente e che potranno portare benefici sia a te che ai tuoi lettori.

Per qualsiasi informazione puoi lasciarmi un commento qui sotto o contattarmi sulla mia Pagina Facebook.

Alla prossima!

Riepilogo
Fattori SEO on site: Ecco i 10 punti più importanti
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Fattori SEO on site: Ecco i 10 punti più importanti
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Conosci i fattori SEO on site? Sono dei punti fondamentali da prendere in considerazione per migliorare la visibilità del tuo sito sui motori di ricerca.
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Bjorn Cavallotti
Sono Bjorn Cavallotti e abito a Biella. Lavoro per un'agenzia di comunicazione, per una testata giornalistica locale e mi occupo di Web Marketing. Appassionato da sempre di grafica, web e tecnologia. Cerco di aiutare privati e PMI a migliorare la loro visibilità sul web fornendo consigli sulla base di costanti studi ed approfondimenti.

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