GDPR sito web: Come adeguarlo correttamente alla normativa?

Come posso adeguare il mio sito web alla normativa GDPR per essere in regola?Questa è una domanda che si pongono i proprietari di siti web da molto tempo, più nello specifico, dal 25 maggio 2018, quando è entrata ufficialmente in vigore la normativa GDPR per la regolamentazione del trattamento dei dati personali degli utenti che visitano i siti web. Voglio partire con una premessa: non sono un avvocato, quindi non sarò in grado di entrare nello specifico, ma sono ufficialmente un partner certificato di Iubenda.Iubenda è un team di avvocati ed esperti del settore che gestiscono il servizio di privacy e cookie policy più importante e conosciuto in Italia. Usando moltissimo questo servizio, ho fatto un percorso per poter essere riconosciuto ufficialmente come partner studiando molto bene ogni singolo aspetto per poter adeguare correttamente un sito web. In questo articolo, come partner certificato di Iubenda, voglio darti alcune informazioni su quello che devi fare per essere in regola con la normativa GDPR. GDPR: Che cos’è? Ma partiamo dall’inizio. Che cos’è il GDPR?Il GDPR è la regolamentazione generale sul trattamento dei dati personali entrata ufficialmente in vigore il 25 maggio 2018.Questa regolamentazione ha effetto su qualsiasi attività sia offline che online, ma in questo articolo andremo a coprire solo la parte online.I siti web devono rispettare alcuni obblighi imposti dalla legge. Il mancato rispetto di questi obblighi porta a sanzioni non indifferenti. Adeguamento sito GDPR: Privacy Policy e Cookie Policy Come adeguare il sito web al GDPR?Le due parti più importanti per adeguare in modo corretto il tuo sito web sono la privacy policy e la cookie policy. La Privacy Policy La privacy policy del tuo sito web deve contenere alcuni elementi fondamentali tra cui: • le tipologie di dati personali trattati;• le basi giuridiche del trattamento;• le finalità e le modalità del trattamento;• i soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati;• l’eventuale trasferimento dei dati al di fuori dell’Unione Europea;• i diritti dell’interessato;• gli estremi identificativi del titolare. La Cookie Policy La cookie policy descrive in particolare le diverse tipologie di cookie installati attraverso il sito, le eventuali terze parti cui questi cookie fanno riferimento (incluso un link ai rispettivi documenti e moduli di opt-out) e le finalità del trattamento. Non è possibile utilizzare documenti generici in quanto l’informativa deve descrivere in dettaglio il trattamento dati effettuato dal proprio sito web, elencando anche tutte le tecnologie di terza parte utilizzate (es. pulsanti Like di facebook o mappe di Google Maps). E se non tratto dati? Devo adeguarmi al GDPR? E’ molto difficile che il tuo sito non tratti alcun tipo di dato. Basta semplicemente un form di contatto oppure il collegamento con Google Analytics per avere l’obbligo di adeguarsi al GDPR. GDPR per sito web: La Cookie Law Oltre alla privacy policy e alla cookie policy esiste anche un terzo elemento molto importante che ha fatto discutere parecchie persone addette ai lavori in ambito web, ovvero la cookie law. Ma che cos’è di preciso? La cookie law è una legge che obbliga ogni sito web a mostrare all’utente, durante la sua prima visita, un banner dove si informa che il sito utilizza cookie e dove l’utente può dare il consenso prima che questi cookie vengano installati sul suo browser. Ma facciamo un passo indietro, cercherò di spiegare meglio il tutto.Per prima cosa, che cos’è un cookie? Un cookie è un file che viene salvato sul browser del tuo dispostivo e che memorizza alcune tue informazioni che possono essere utili per le visite successive del sito web. Tutti i siti web utilizzano cookie, ma bisogna fare due distinzioni.Bisogna distinguere i cookie necessari dai cookie di terze parti (non necessari). Cookie necessari I cookie necessari, sono cookie indispensabili per il corretto funzionamento del sito. Non memorizzano alcun tipo di informazione personale e quindi, per questo motivo, non serve alcun consenso da parte dell’utente per poterli utilizzare. Cookie di terze parti (non necessari) A differenza dei cookie necessari, i cookie di terze parti non sono necessari per il corretto funzionamento del sito. Solitamente sono cookie che memorizzano informazioni sull’utente per poi intercettarlo con campagne sponsorizzate su Facebook o su Google.Questi cookie, NON possono in nessun caso essere attivati senza che l’utente abbia prima dato il consenso tramite l’apposito banner. Quindi, se il tuo sito utilizza cookie di terze parti, assicurati che questi vengano attivati solo dopo un consenso esplicito, altrimenti potresti avere dei problemi.Attenzione, ho parlato di consenso “esplicito”. Cosa vuol dire?Vuol dire che non è possibile fare in modo che l’utente possa accettare l’attivazione di questi cookie tramite uno scroll della pagina o tramite caselle di controllo già preimpostate. L’utente deve decidere di sua spontanea volontà se attivare o meno questi cookie. Privacy GDPR sito web: I form Come ci dobbiamo comportare con i form presenti sul sito web?Per qualsiasi modulo presente sul sito web, dove l’utente può inserire dei dati (form di contatto o newsletter), entra in gioco il consenso ai sensi del GDPR.In altre parole, per ogni modulo di contatto è necessario raccogliere un consenso libero, specifico ed informato, nonché registrare una prova inequivocabile del consenso. Ma cosa vuol dire? Significa che in ogni form deve essere presente una casella di accettazione per ogni tipo di trattamento dei dati.Se il tuo form raccoglie dati per newsletter e marketing, dovrai avere due checkbox distinte e soprattutto non preselezionate dove a fianco sarà ben specificata la finalità del trattamento di quei dati. Una volta acquisito il contatto dell’utente dovrai anche registrare questa acquisizione dimostrando che ha accettato autonomamente i vari trattamenti dei suoi dati. Il DPA: Contratto per nomina responsabile del trattamento Altra cosa fondamentale è la nomina del trattamento dei dati personali.Il proprietario del sito web è il “Titolare del trattamento dei dati personali”. Ma se il sito web viene gestito da un’altra persona come un libero professionista e una web agency? In questo caso chi gestisce il sito, e quindi i dati personali degli utenti, diventa “Responsabile del trattamento dei dati personali”, per cui occorre stipulare un
Come creare un blog: Consigli utili per creare il tuo blog personale o aziendale

Come creare un blog? A cosa serve? Perchè dovrei averlo?Da quando sono arrivati i social network, il blog sembra essere per molti uno strumento vecchio e deprecato.Per quale motivo si dovrebbe aprire un blog quando è possibile scrivere tutto quello che si vuole su Facebook? La domanda è più che legittima, ma ci sono molti motivi per cui, ancora oggi, avere un blog è per la maggior parte delle attività uno strumento fondamentale per il proprio business online. Uno dei motivi principali, a differenza dei social network, è che il blog è casa tua.Se è vero che su Facebook puoi scrivere quello che vuoi e quando vuoi, è anche vero che le piattaforme social non sono casa nostra.Dobbiamo rispettare delle regole, abbiamo un profilo o pagina che sono identiche a tutte le altre e, cosa ancora più importante, il rischio che per qualsiasi motivo ti venga chiuso il profilo o la pagina, perdendo così tutti i contenuti creati, è sempre dietro l’angolo. Uno dei punti fondamentali per la propria attività online è quella di differenziarsi dalla massa, prima di tutto come tipo di comunicazione ma anche come immagine. Ma come si può fare un blog? Quanto costa? Dove si può aprire?Vediamo insieme tutti i passaggi per poter creare un blog personale o un blog aziendale. Come aprire un blog personale Come si fa a creare un blog personale?Se il tuo scopo è solo quello di creare un blog personale per parlare della tua passione, o per raccontare storie, esistono varie piattaforme gratuite che ti permettono di aprirlo in pochissimi minuti.Tra le tante piattaforme disponibili te ne suggerisco due in particolare: Blogger e WordPress.com. Queste due piattaforme, create apposta per i blogger, ti permettono con molta semplicità di aprire il tuo blog facendo una semplice registrazione sulla piattaforma. Dopo esserti registrato e dopo aver impostato alcune cose come ad esempio il colore di sfondo, il logo ed altro, puoi iniziare da subito a creare il tuo primo articolo. Questa scelta, molto limitante sotto molti aspetti, può essere sufficiente per le persone che vogliono solo avere un loro “diario digitale” dove poter esprimere le loro opinioni, parlare dei loro passatempi preferiti etc.. Sicuramente questa può essere una soluzione veloce e gratuita per chi non ha pretese. Creare un blog con WordPress La seconda soluzione, quella sicuramente più consigliata, è quella di creare un blog personale tramite il CMS WordPress.Attenzione, non confondiamo WordPress.com con WordPress.org, sono due cose ben diverse.WordPress.com è un sistema di blogging ospitato sui loro server, quindi anche in questo caso non sarà di tua proprietà. Il blog verrà creato con un indirizzo del tipo ilmioblog.wordpress.com ed avrai funzioni abbastanza limitate se un domani vorrai ottimizzarlo per farlo diventare uno strumento professionale. WordPress, invece, è un CMS (Content Management System) ovvero una piattaforma di gestione contenuti.E’ il CMS più utilizzato al mondo sia per la creazione di semplici blog sia per la creazione di siti web completi e professionali.Con WordPress non hai limiti di alcun tipo ma, in questo caso, la creazione è più complessa e, molto probabilmente, avrai bisogno di qualcuno che te lo possa creare. Come creare un blog con WordPress?Se WordPress.com ospita i blog sui suoi server, per usare il CMS WordPress ti occorrerà comprare un dominio, uno spazio web, un database, scaricare WordPress, installarlo e configurarlo sia a livello grafico che di struttura.E’ sicuramente un lavoro abbastanza complesso ma è la soluzione migliore per poter avere un prodotto finale professionale. Come creare un blog per guadagnare? Se il tuo obiettivo è quello di creare un blog e guadagnare grazie ad esso, dobbiamo dimenticare la parola “gratuito”.Esistono vari modi per guadagnare con un blog. Uno dei principali è quello di inserire spazi pubblicitari all’interno degli articoli dove è possibile essere pagati in base alle visualizzazioni o ai click effettuati dai visitatori del sito.Molte piattaforme di blogging, come ad esempio WordPress.com, non permettono l’inserimento di spazi pubblicitari sui piani gratuiti ad eccezione che tu non abbia un traffico davvero molto elevato.Quindi in che modo è possibile guadagnare con il blog? Piani a pagamento sulle piattaforme Se hai creato il tuo blog tramite piattaforme com Blogger o WordPress.com, una prima soluzione può essere quella di fare un upgrade del tuo piano ad uno a pagamento dove sarà possibile inserire le inserzioni pubblicitarie. Tieni presente che, come detto prima, per poter ottenere un guadagno “accettabile” occorre avere molte visite giornaliere. Usare un CMS Se invece hai deciso di non appoggiarti a piattaforme di terzi, allora la soluzione migliore sarà quella di creare il tuo blog tramite un CMS come ad esempio WordPress. In questo modo avrai la possibilità di poter collegare qualsiasi circuito pubblicitario sul tuo blog e iniziare fin da subito a monetizzare. I circuiti pubblicitari per siti e blog Dopo aver realizzato il tuo blog sulle piattaforme dedicate, oppure tramite il CMS WordPress, potrai iniziare ad inserire i tuoi spazi pubblicitari per poter guadagnare con il tuo blog. Ma quali sono i servizi pubblicitari da poter inserire?Ne esistono molti ed ora ne vedremo alcuni. WordAds Se hai scelto un piano a pagamento su WordPress.com, ma non solo, potresti iniziare con WordAds.WordAds è un circuito pubblicitario dedicato ai siti/blog ospitati su WordPress.com ma valido anche per quelli creati tramite il CMS WordPress su un tuo dominio personale grazie all’utilizzo del plugin Jetpack Ads. Con questo circuito pubblicitario verrà inserito un banner nel footer di ogni pagina o articolo del tuo sito/blog. Google Adsense Google Adsense è uno dei circuiti più famosi al mondo per guadagnare con il tuo sito o il tuo blog.Grazie a Google Adsense avrai una vasta scelta di formati pubblicitari e di posizionamenti che ti permetteranno di guadagnare tramite le visualizzazioni o i click dei banner. Per approfondire Google Adsense puoi leggere anche: Google Adsense: Come monetizzare con il tuo sito. The Moneytizer The Moneytizer è un altro circuito pubblicitario per monetizzare con il tuo sito/blog. Anche qui avrai la possibilità di scegliere vari formati tra quelli disponibili ed inserirli dove preferisci all’interno del tuo
Gestire pagina Facebook: Consigli ed errori da evitare

Hai idea di come gestire una pagina Facebook?Le pagine Facebook, al giorno d’oggi, sono degli strumenti fondamentali per le attività di Digital Marketing per il tuo business ma, come tutte le cose, se non vengono gestite ed usate nel modo corretto difficilmente possono portare i risultati sperati.In questo articolo ti darò alcuni consigli, in base alla mia esperienza, su come gestire al meglio una pagina Facebook e ti dirò quali sono gli errori che devi assolutamente evitare. Che cosa sono le pagine Facebook? Le pagine Facebook non sono altro che delle pagine parallele al tuo profilo personale che vengono create apposta per promuovere il tuo lavoro. Facebook vieta l’uso del profilo personale principalmente per fini commerciali e quindi avere una pagina Facebook, se si vuole lavorare con questo Social, è fondamentale. Ma questa non è l’unica differenza tra un profilo ed una pagina Facebook.Sulla pagina Facebook hai a disposizione molte più funzioni per promuoverti rispetto ad un profilo personale e inoltre, una delle cose più importanti, hai la possibilità di sponsorizzare i tuoi contenuti. Creare pagina Facebook: I primi passi da seguire Creare una pagina Facebook non è complicato.Come prima cosa occorre ovviamente essere registrati su Facebook con un tuo account personale.Dalla homepage del tuo profilo, sulla colonna di sinistra, troverai la sezione “Pagine” e da li potrai creare la tua pagina. Dopo aver inserito tutti i dati richiesti, ovvero nome della pagina, categoria e descrizione, arriverai alla schermata dove ti verrà chiesto di inserire la tua immagine profilo e immagine di copertina. Una volta terminato questo procedimento, sarai pronto per iniziare a lavorare sulla tua nuova pagina. Gestione pagina Facebook: Gli errori da evitare Come gestire una pagina Facebook aziendale o di qualsiasi altro tipo?Tutto dipende da quali sono i tuoi obiettivi. La gestione non può essere uguale ed unica per tutti.Ci sono però alcuni punti che sono comuni per qualsiasi tipo di gestione.Partiamo subito quindi elencando alcuni errori che sono da evitare per una corretta gestione della pagina Facebook. Invitare tutti gli amici Dopo aver finalmente creato la pagina Facebook, una delle prime cose che solitamente vengono fatte e quella di invitare subito tutti gli amici a seguirla. Questo è assolutamente uno dei più grandi errori che si possa fare. Il discorso è un po’ complesso, ma cercherò di spiegartelo nella maniera più semplice possibile.Quando viene pubblicato un post, l’algoritmo di Facebook tiene conto delle interazioni che vengono ricevute per decidere se quel contenuto possa essere interessante o meno. Cosa si intende per interazioni? Commenti, reaction (like, cuore, abbraccio etc..) e condivisioni. Più interazioni riceve e più Facebook da valore e visibilità a quel contenuto. Ora, se la tua attività opera soltanto a livello locale, quali interazioni potresti ricevere da persone che ti seguono ma che magari abitano dall’altra parte dell’Italia? Ben poche. Gli amici possono essere invitati, ma devono essere scelti con criterio, invitando quindi solo le persone che pensi possano essere realmente interessate ai tuoi contenuti o che possano essere potenziali clienti. Se vendi prodotti rivolti alle donne, che senso può avere invitare gli uomini a seguire la pagina? L’algoritmo di Facebook non mostra i tuoi contenuti a tutti, ma solo ad un piccolo segmento di pubblico.Se in quel segmento di pubblico ci sono persone interessate che interagiscono allora potresti incrementare la visibilità del tuo post. Ma se in quel segmento non ci sono persone in target, vuol dire che non ci saranno interazioni e il tuo post sprofonderà nel giro di 30 minuti, massimo 1 ora. Acquistare Like Questo è un punto che si collega perfettamente a quello precedente.Online esistono molti servizi che ti propongono, con cifre molto acessibili, un aumento di follower sulla tua pagina Facebook, specificando che sono reali. Chiunque abbia creduto a questa cosa è soltanto uno dei tanti che credono a qualsiasi cosa venga scritta online.Questi servizi di acquisto follower, sono tutti servizi che creano BOT, ovvero profili falsi creati tramite delle automazioni.Hai presente il servizio delle Iene su Mirko Scarcella con i profili Instagram? Ecco, è esattamente la stessa identica cosa. Quindi, ricollegandoci al primo punto, se questi follower non sono reali, i tuoi post non potranno ottenere interazioni. E niente interazioni vuol dire nessun incremento di visibilità dei tuoi contenuti, nessun contatto acquisito e nessuna vendita.Non appoggiarti per nessun motivo a questo tipo di servizi, lasciali a chi pensa di ottenere risultati facilmente. Usare un “Tone of Voice” non appropriato I social network devono rispecchiare al 100% la tua persona e la tua attività.La comunicazione dovrebbe quindi essere coerente con chi sei e cosa fai. Se la tua attività è un ambiente molto informale e amichevole, non ha senso scrivere post formali che facciano sentire un distacco tra te e i tuoi clienti. Al contrario, se avete a che fare con un pubblico diverso, dove la formalità è necessaria, di sicuro non si potrà comunicare sui social con frasi tipo “Ciao raga, tutto bene?”. Cerca quindi di comunicare sempre al meglio ma con il giusto tono. E’ molto importante. Non fare post solo commerciali Si vedono spesso pagine Facebook con migliaia di post dove si chiede solo e sempre di acquistare. Non funziona cosi. Se una persona vede solamente post commerciali alla fine l’unico risultato che otterrai sarà che questa persona smetterà di seguirti. Questo perchè le persone sono bombardate quotidianamente online e offline da offerte, sconti, promozioni e via dicendo.Le persone vogliono stare su Facebook per svagarsi un po’, per vedere le foto dell’amico o dell’amica o per farsi un po’ i fatti degli altri.Di sicuro non sono li in attesa di vedere la tua nuovissima promozione. Quindi che fare? Non dico che non si possano fare post commerciali, ma cerca comunque di ponderare un po’ la quantità di questi post. Come dicevo prima, fornisci contenuti utili ed interessanti, mostra le tue competenze e ogni tanto pubblica l’offerta o la promozione.In percentuale potrei dirti di stare sull’80% per i contenuti informativi ed il 20% per i post commerciali. Gestione pagina Facebook: Ecco alcuni consigli Pubblica costantemente A Facebook piace molto
Aprire un negozio online: Ecco i passaggi da seguire

Hai mai pensato di aprire un negozio online per la tua attività?Molto spesso, la realizzazione di un sito di vendita online, chiamato E-Commerce, può essere una valida soluzione per incrementare vendite e quindi fatturato. Con il passare del tempo, molte aziende stanno passando sempre di più alle soluzioni E-Commerce, soluzioni che spesso possono essere più economiche rispetto ad un’attività fisica. Quindi, che tu sia un’azienda o un privato, è importante entrare in questo settore che è in continua espansione. In questo periodo nero e parecchio complicato, a causa del problema Coronavirus, voglio darti alcuni suggerimenti su come procedere nella realizzazione del tuo negozio online in modo da provare a ripartire il prima possibile senza subire troppi danni economici. Come realizzare un Sito Ecommerce Per creare un negozio online, occorre valutare e prendere in considerazione diversi fattori per una buona riuscita del tuo progetto.Voglio fare una premessa: vendere online richiede molto tempo, sia per la gestione del sito che per la promozione sui vari canali pubblicitari. Solo dedicando il giusto tempo, potrai ottenere risultati.Vediamo quali sono gli step da seguire per creare correttamente il tuo progetto online. Analisi di mercato Come prima cosa occorre fare un’analisi di mercato per capire quali possono essere i problemi, i punti di forza, le tendenze attuali e la concorrenza.Chi sono i tuoi consumatori? Di cosa hanno bisogno? Stanno cercando i tuoi prodotti? Dove li stanno cercando?Prima di partire con la vendita online bisogna rispondere a queste domande ed avere un’idea ben chiara di dove si vuole arrivare e in che modo bisogna procedere. Dominio e Hosting per E-Commerce Ora che le idee sono un po’ più chiare, si può passare allo step successivo, ovvero alla scelta del dominio e dello spazio web.Che cos’è il dominio? Semplificando, è l’indirizzo del tuo sito web, come ad esempio www. nomedeltuosito con estensione che puo’ essere .it o .com.Al tuo dominio, dovrai collegare uno spazio web per poter caricare tutti i file necessari per la creazione del tuo portale Ecommerce.Molti servizi di hosting propongono l’acquisto completo sia di dominio che di spazio web. Tra i vari servizi usati negli anni, come rapporto qualità prezzo, consiglio sempre di affidarsi a Serverplan. Come vendere online: La scelta del CMS La scelta del CMS è fondamentale per una buona riuscita del tuo progetto. Ma prima vediamo cos’è un CMS.Il CMS, acronimo di Content Management System, è una piattaforma di gestione dei contenuti.Tramite questa piattaforma, hai la possibilità di gestire in completa autonomia tutti i contenuti del tuo sito. Puoi modificare le pagine principali, i tuoi prodotti, i metodi di spedizione, i metodi di pagamento, gli ordini e molto altro.Esistono diversi CMS che ti permettono di aprire un negozio online. Esiste la piattaforma WordPress che ti permette, tramite il suo plugin Woocommerce, di avere tutte le funzioni necessarie per avviare il tuo progetto di vendita online. Esistono anche piattaforme dedicate all’Ecommerce un pochino più complesse come Shopify, Prestashop e Magento. Contenuti e Schede Prodotto Dopo aver scelto il CMS per il tuo progetto, puoi quindi passare alla creazione dei tuoi contenuti. Per prima cosa è necessario creare tutte le pagine necessarie per il tuo sito, come ad esempio la home, lo shop, le categorie prodotto, i contatti, i servizi e tutto quello che occorre per presentare al meglio l’attività. I contenuti più importanti, senza ombra di dubbio, saranno le schede prodotto del tuo negozio online. Le schede prodotto, dovranno essere i contenuti più curati del tuo sito web, a partire dall’immagine fino alla descrizione del prodotto. Immagini Le immagini dovranno essere di buona qualità, con una giusta dimensione e che mostrino alla perfezione il prodotto che si sta vendendo. Descrizione La descrizione del tuo prodotto è fondamentale sia per il tuo potenziale cliente che per i motori di ricerca.Descrivi sempre accuratamente il tuo prodotto, spiega quali sono i vantaggi, quali sono le caratteristiche principali e perchè si dovrebbe acquistare.Con un buon testo, hai la possibilità di convincere al meglio la persona che in quel momento sta visualizzando il tuo prodotto e in più, un buon testo, ti permette anche di migliorare il posizionamento della tua scheda prodotto all’interno dei motori di ricerca (in Italia il principale è Google). Pagamenti e Spedizioni Ora che i tuoi prodotti sono tutti caricati, bisogno valutare altri aspetti importanti per avviare il tuo negozio online.Infatti dovrai decidere quali saranno i metodi di pagamento e i metodi di spedizione per tuoi prodotti.Gli Ecommerce solitamente utilizzano i metodi di pagamento più comuni come ad esempio il bonifico bancario, la carta di credito o Paypal.Puoi decidere tu quali e quanti metodi di pagamento utilizzare. Per le spedizioni, occorrerà appoggiarsi a qualche corriere che passerà a ritirare i tuoi prodotti e li consegnerà ai tuoi clienti.Puoi stabilire il prezzo di spedizione per ogni tipologia di prodotto in base alla quantità, al peso etc… Puoi anche stabilire una tariffa fissa in base alle località di spedizione. La pubblicità per il tuo negozio online Abbiamo visto come aprire un negozio online per la tua attività o per un tuo nuovo progetto.Una delle cose più importanti, da tenere sempre in considerazione, è che non basta aprire il tuo negozio online ed aspettare che la gente arrivi a comprare da te. Se le persone non sanno che esisti e non sanno che tu vendi determinati prodotti, sarà molto dura ottenere risultati.Quindi come fare? Occorre inizialmente attivare delle campagne pubblicitarie per promuovere la tua attività. Le piattaforme attualmente più usate per la promozione online sono i social network ed i motori di ricerca.Vedi anche: Pubblicità su Facebook: Come si fa e quanto costa Dove mi conviene fare pubblicità? Quando si parla di pubblicità online, molte volte non si tiene conto che gli strumenti sono diversi e di conseguenza anche il target di persone è differente.Se vuoi sapere dove ti conviene investire maggiormente per una corretta promozione online, la risposta è “dipende”. La tua attività è gia conosciuta online? Se le persone stanno già cercando la tua attività o i tuoi prodotti online, molto probabilmente il motore di ricerca Google, impostando correttamente le tue campagne pubblicitarie, può portarti del
Come gestire un sito web: 3 tipologie di siti a confronto

Gestire un sito web non è una cosa semplice.Se pensi di poter mettere online il tuo progetto, e di iniziare subito a guadagnare, parti proprio con il piede sbagliato.Perchè questo? Per una serie di motivi che andremo ad analizzare a breve in questo articolo. Ma partiamo dall’inizio. Perchè creare un sito web? Iniziamo subito a capire il motivo della messa online del progetto.Per quale motivo è stato creato il sito?Solitamente i motivi sono due: Per passione Per lavoro Se hai creato un sito solo e semplicemente per passione, la gestione del sito web può risultare sicuramente molto più semplice. Un sito di questo tipo, quindi senza uno scopo ben preciso, ti permette di bypassare diversi aspetti che affronteremo tra poco. Il discorso cambia molto se il tuo sito è stato creato per il tuo business.Hai un’azienda? Sei un libero professionista?Bene. Al giorno d’oggi tutti desiderano avere una presenza online. C’è chi si accontenta di essere presente sui Social Network e chi invece decide di investire soldi facendosi fare un sito web.Spesso però sorge un problema: le persone non hanno la minima idea di come gestire un sito web o il perchè debbano averlo.Alla domanda: per quale motivo vorresti avere un sito? La risposta non è mai ben chiara, senza parlare poi delle persone che rispondono “perchè ormai ce l’hanno tutti”. Quanto è importante un sito web? Da quando sono apparsi i Social Network, vedo spesso molte aziende dare poca importanza al loro sito web. Questo perchè?Molte volte perchè il sito web può essere un po’ macchinoso da aggiornare rispetto ad una pagina Facebook, ma la maggior parte delle volte succede perchè sui Social Network le persone sono già li, invece sul sito bisogna farle arrivare. Questo è uno dei motivi principali.Ma secondo te, è una scelta corretta?E’ giusto costruire il tuo business sul terreno altrui invece che sul tuo?Eh si, perchè molti continuano a non tener presente che, sui Social, non siamo a casa nostra, nulla è di nostra proprietà. Esistono delle regole che NON sono le nostre regole. Se un domani una di queste piattaforme dovesse chiudere, cosa ne sarebbe del nostro lavoro costruito negli anni? Tempo fa ho incontrato una signora che gestiva il suo lavoro su una pagina Facebook. Senza alcun motivo specifico, la sua pagina è stata chiusa e non c’è stato verso di ripristinarla. Sai cosa è successo?Ha dovuto ricominciare tutto da capo. Sul tuo sito web, sei tu che stabilisci le regole, sei tu che decidi se deve rimanere aperto oppure no. Hai il pieno controllo su tutto.Inoltre, deve essere il tuo strumento principale di marketing. Questo non vuol dire che i Social non siano importanti, anzi.L’importante è che non siano il tuo punto di riferimento. I social devono solo essere uno strumento per la distribuzione e condivisione dei tuoi contenuti. Gestione del sito web Quindi, ora che hai capito quanto può essere importante il tuo sito, vediamo come gestire un sito web.Hai creato il tuo sito web per lavoro, hai creato tutti i tuoi contenuti, l’hai messo online ma… nessuno lo considera e non ti porta nessun beneficio. Perchè questo?I motivi possono essere molti, ma solitamente i principali sono: Nessun investimento pubblicitario Gestione dei contenuti errata Come pubblicizzare il sito web Un sito web non correttamente pubblicizzato risulta essere veramente inutile.Per quale motivo dovresti spendere soldi, tempo ed energie per un progetto che alla fine vedresti solamente tu? Esistono molte piattaforme pubblicitarie per promuovere il tuo sito.Puoi creare campagne su Facebook Ads, oppure creare campagne su Google Ads. Tutto dipende da chi sei e cosa fai.Sei un brand già conosciuto? Magari potresti investire su Google Ads.Hai un prodotto nuovo che nessuno conosce? Potresti farlo conoscere tramite i Social. Hai una piccola attività locale? Potresti dedicare del tempo nella creazione di una scheda Google My Business. Inoltre, si può lavorare tramite l’ottimizzazione SEO per posizionarsi correttamente sui motori di ricerca e ricevere traffico organico (non a pagamento). Ci sono molte cose da valutare per decidere dove investire. Una cosa fondamentale è sicuramente quella di capire prima di tutto se il tuo prodotto risponde ad una domanda latente o a una domanda consapevole. Cosa vuol dire questo? Pubblicità online: Domanda latente e consapevole Che cos’è la domanda latente e la domanda consapevole?Semplificando molto, si può dire che siano due tipi di target, quindi di persone, a cui noi possiamo mostrare le nostre inserzioni pubblicitarie. E’ fondamentale questa cosa.Purtroppo ho incontrato spesso persone che non hanno voluto ascoltare queste informazioni e infatti sono ancora li in attesa di risultati perchè hanno deciso di investire nel posto sbagliato. La domanda latente Si definisce domanda latente, un target di persone che possono avere un problema o un bisogno specifico ma ancora non lo sanno e al momento non ti stanno cercando perchè non ti conoscono o perchè stanno facendo altro. Alcuni esempi di questo tipo di pubblicità possono essere le inserzioni sui Social Network, le inserzioni sui quotidiani online, le inserzioni display di Google Ads. La domanda consapevole A differenza della domanda latente, la domanda consapevole indica quel target di persone che sanno di avere un bisogno e stanno cercando proprio il tuo prodotto o il tuo servizio. Questo tipo di pubblicità nel 90% dei casi viene fatta sui motori di ricerca (principalmente Google in Italia).Hai bisogno di un dentista? Hai bisogno di un idraulico? Cerchi l’ultimo modello di iPhone? Di sicuro Google sarà il primo posto dove una persona andrà a cercare questi servizi. La gestione dei contenuti del sito Ok, ora che abbiamo capito come pubblicizzare il nostro progetto, arriva una parte ancora più difficile.E’ stato creato il sito, è stato pubblicizzato sui vari canali e le persone cominciano a visitarlo. E adesso? Adesso dipende da te riuscire a “convertire” i tuoi visitatori.Qui ritorniamo al discorso del perchè si decide di creare un sito web ed ora vediamo 3 tipologie. La maggior parte delle volte, troviamo online 3 tipologie di siti: Di notizie Aziendali E-commerce Ogni sito ha, o almeno dovrebbe avere un obiettivo ben
Fattori SEO off page: Come migliorare il tuo posizionamento sui motori di ricerca

Continuiamo la serie di articoli inerenti alla SEO parlando dei fattori SEO off page.Le scorse volte, abbiamo visto quali sono i fattori SEO on page e on site, ovvero tutte quelle regole base che devono essere seguite all’interno di una pagina web o complessivamente sul sito. La SEO off page invece, suddivisa principalmente in Link Earning e Link Building, è un insieme di tecniche che si svolgono all’esterno del sito web permettendoti di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Come funziona la SEO off page Il web vive ed è fatto sostanzialmente di link. Questi link hanno un’importanza notevole per un buon posizionamento online.Ogni volta che un sito decide di pubblicare un link che porta ad una tua pagina web, questa pagina aumenta la sua autorevolezza.Questo perchè, secondo i motori di ricerca, se un sito decide di linkare, e quindi consigliare un altra pagina web, vuol dire che per quel sito la pagina linkata è rilevante, ha una certa importanza e viene quindi premiata.Per il motore di ricerca, un link ricevuto equivale come ad un voto che può essere più o meno importante a seconda di vari fattori.Ci sono vari modi per linkare una pagina. Uno dei metodi migliori è quello di linkare un altro sito web sfruttando gli anchor text. Cosa sono gli anchor text? Gli anchor text sono semplicemente quelle parole o frasi che, una volta cliccate, portano l’utente sulla pagina linkata.Un esempio potrebbe essere: scopri quali sono i fattori seo on page e i fattori seo on site per migliorare il tuo posizionamento sui motori di ricerca.Come puoi vedere, nei due link scritti sopra, gli anchor text sono quelle parole evidenziate che portano alle pagine collegate.Le parole incluse in questi anchor text, inoltre, dovrebbero avere le keyword di riferimento per il posizionamento della pagina.Se per esempio si volesse tentare di migliorare il posizionamento per una pagina che parla di ricette per l’estate, l’anchor text potrebbe essere “le dieci migliori ricette per l’estate”. Il Page Rank delle pagine Il Page Rank, è un punteggio che Google assegna ad ogni pagina che va da 0 a 10 e si basa sul numero e sulla qualità dei link che una pagina riceve.Qualche anno fa era un fattore SEO molto importante, oggi pare lo sia un po’ meno ma è comunque sempre tenuto in considerazione.Se una pagina del tuo sito web ottiene un link esterno da un’altra pagina, questo link influenzerà il valore del Page Rank della tua pagina.Ma non tutti i link possono influenzare allo stesso modo il Page Rank. La qualità dei Link Anche se per molti può non sembrare, non tutti i link sono uguali o hanno la stessa importanza.Per aumentare il Page Rank di una pagina, il link deve provenire prima di tutto da un sito affidabile, autorevole e di valore. Un link che proviene da un sito come ad esempio corriere.it avrà di sicuro più valore rispetto ad un link proveniente da un sito nato da poco e con poco traffico.E’ molto importante anche che il link provenga da una pagina a tema con quello che verrà linkato. Questo vuol dire che, un sito che parla di web marketing, avrà benefici migliori se verrà linkato da una pagina a tema web marketing piuttosto che da una pagina che parla di cucina.Un altro punto da tenere in considerazione è il testo intorno al link che porta alla tua pagina. Dovrà essere chiaro che in quel punto specifico della pagina si sta parlando dello stesso argomento della pagina linkata. Link Earning e Link Building La SEO off page è di sicuro molto più impegnativa e lunga rispetto a quella on page e on site, ma rimane comunque una delle strategie più importanti per migliorare la posizione di un sito web.Solitamente, parlando di SEO off page, esistono due tipi di acquisizioni di link, la Link Earning e la Link Building.Link Earning, non è altro che l’acquisizione naturale di backlink (definizione corretta dei link che portano al tuo sito). Sono sicuramente quelli migliori perchè vuol dire che i tuoi contenuti sono stati così di valore da spingere le persone a linkare le tue pagine sui loro siti. L’unico problema è che, un’acquisizione spontanea e naturale di link impiega moltissimo tempo prima di portare dei veri e propri risultati. Ed è per questo che, da molto tempo, si parla anche di Link Building, ovvero una costruzione di una rete di backlink che viene spesso forzata pur di ottenere link da siti autorevoli. Evitare le penalizzazioni Molto spesso, forzare l’acquisizione di link, può portare ad un effetto contrario rispetto a quello che ci si aspetta. Invece di migliorare il posizionamento del tuo sito web, potresti correre il rischio di essere penalizzato dai motori di ricerca e quindi di scomparire del tutto dai risultati.Ci sono varie tecniche che ormai sono rischiose e quindi non più consigliate come ad esempio lo scambio di link, lo spam su forum o su commenti nei blog o iscrizioni a directory.Queste sono tutte tecniche ormai altamente sconsigliate e che potrebbero fare danni.Esistono due tipi di penalizzazioni su Google, quelle automatiche e quelle manuali.Le penalizzazioni manuali vengono effettuate direttamente da un team di specialisti in Google che hanno il compito di monitorare i siti per evitare tecniche scorrette. Nel caso venissi colpito da una penalizzazione manuale, molto probabilmente il tuo sito scomparirebbe dal motore di ricerca.Con le penalizzazioni automatiche invece, potresti avere un pesante calo di posizione delle tue pagine web all’interno dei risultati di ricerca. Tecniche di Link Building Guest Post I Guest Post, possono essere molto utili per un’attività di Link Building, ma bisogna ovviamente seguire alcune regole.Prima di tutto, cosa sono i Guest Post?I Guest Post sono degli articoli scritti da te ma ospitati su altri siti. Tu concedi ad un altro sito di poter pubblicare un tuo articolo dove dentro sarà contenuto un link che porta al tuo sito. Questa è una delle attività più usate nella Link Building, ma bisogna tenere in considerazione due cose.La prima è che, come per molte cose, è più importante la qualità dei siti rispetto alla quantità. Quindi è inutile fare ospitare i tuoi contenuti su
Fattori SEO on site: Ecco i 10 punti più importanti

Conosci i fattori SEO on site? In cosa si differenziano da quelli on page?Ma soprattutto, che cosa sono?Continuiamo la panoramica sui fattori SEO più importanti.Chiunque abbia un sito web, non dovrebbe mai sottovalutare o peggio, non considerare, una delle cose più importanti, ovvero la visibilità del proprio sito. Ebbene si, che senso avrebbe creare il sito web più bello del mondo, più accattivante e più ricco di contenuti se poi nessuno lo trova?La risposta mi pare abbastanza semplice. Cos’è la SEO? La SEO, acronimo di Search Engine Optimization, permette, tramite varie tecniche e procedure, di ottimizzare e posizionare al meglio il tuo sito web all’interno dei motori di ricerca.Esistono molti fattori che vengono presi in considerazione per posizionare il tuo sito all’interno delle ricerche, si parla di più di 200 fattori.Questi, si suddividono solitamente in 3 gruppi: SEO on page, SEO on site e SEO off page. Nei mesi scorsi, abbiamo già visto quali sono i fattori SEO on page più importanti:Fattori SEO on page: Come farsi trovare sui motori di ricerca In questo articolo, vediamo invece quali sono i 10 fattori SEO on site più importanti e più conosciuti.Ma da cosa si differenziano rispetto agli altri?I fattori SEO on site, sono tutti quegli accorgimenti che devono essere seguiti a livello di sito “in generale” e quindi non solo su pagine singole. Tutti questi fattori, ovviamente, possono influenzare tutte le pagine presenti sul sito. Fattori SEO on site 1) Contenuti duplicati I contenuti duplicati, all’interno di un sito, sono un bel problema a livello SEO. Un contenuto, è considerato un duplicato quando lo stesso contenuto è accessibile da più indirizzi web.Se nel tuo sito è presente un contenuto raggiungibile da due indirizzi differenti, quello è un duplicato.Se sul web è presente un tuo testo, e qualcuno fa copia incolla, quel contenuto è duplicato.E i comunicati stampa che le agenzie inviano ai media per essere pubblicati sui vari portali? Tutti contenuti duplicati. Il problema del contenuto duplicato, è che, il motore di ricerca, vedendo due pagine con lo stesso contenuto, non sa quale deve indicizzare. Quindi cosa succede?Succede che il motore di ricerca sceglie uno dei link duplicati da indicizzare e non prende in considerazione l’altro che magari è quello più importante.Quindi come risolvere?Esiste una funzione chiamata “Canonical”.Inserendo un tag specifico, all’interno delle pagine duplicate, è possibile dire a Google qual’è il link che deve prendere in considerazione e indirizzare quindi l’utente alla pagina canonica.Per fare questo, è sufficiente inserire <link rel=”canonical” href=”indirizzo della pagina”/>. 2) Certificato SSL La sicurezza sta diventando sempre più importante sul web e i motori di ricerca stanno dando parecchio peso al certificato SSL.Il certificato SSL, va installato sul dominio del tuo sito e serve per criptare e mantenere sicuro il trasferimento dei dati.Senza un certificato SSL sul tuo sito, potresti avere qualche svantaggio rispetto ai tuoi competitor. Esistono certificati SSL gratuiti (come ad esempio il Let’s Encrypt ) messi a disposizione dai vari servizi di hosting. In alternativa, è possibile acquistare certificati diversi con un costo annuale. 3) Sitemap XML La Sitemap, si può semplicemente tradurre in “Mappa del sito”.Ma come funziona? Viene creato un file in formato .xml contenente tutte le pagine ed i contenuti del tuo sito. Questo file, una volta creato, viene aggiornato in automatico ad ogni aggiornamento del sito e deve essere inviato una prima ed unica volta a Google tramite la Search Console, strumento di Google messo a disposizione per tutti i Webmaster e gestori di siti web. In questo modo, per il motore di ricerca, in questo caso Google, sarà più semplice scansionare il tuo sito web e trovare i contenuti da posizionare sulle pagine di ricerca. 4) Velocità del sito La velocità del sito ormai è fondamentale. Un sito lento e con pagine pesanti da caricare, rischia sicuramente di essere penalizzato a livello di visibilità rispetto a siti molto più performanti. Si consiglia quindi di non utilizzare immagini troppo pesanti e di non inserire contenuti che impediscano il normale caricamento della pagina. Altra cosa fondamentale, è l’hosting scelto per il tuo sito. Un hosting economico e poco performante, ti potrebbe dare parecchi problemi. Io consiglio sempre di scegliere un hosting buono e che ti assicuri una buona velocità per il tuo sito. Esistono molti fornitori, ne ho provati tanti e, per il momento, grazie al rapporto qualità prezzo, mi sto affidando a Serverplan per alcuni nuovi progetti e mi sta dando delle grandi soddisfazioni. 5) Qualità dei contenuti Scrivere contenuti di qualità è utile per vari motivi, in primis per le persone che arriveranno sul tuo sito. Se le persone non troveranno contenuti di valore e di qualità, non faranno altro che abbandonare subito il tuo sito. Se invece proponi contenuti utili per le persone, di sicuro il tuo lavoro verrà premiato. Inoltre, i contenuti di valore sono importanti anche per il motore di ricerca. Se per Google, o qualsiasi altro motore di ricerca, il tuo contenuto è di qualità, ha parecchio traffico ed è ben apprezzato, avrà la possibilità di essere posizionato meglio rispetto ad altri contenuti. 6) Uptime Server L’Uptime Server si può tradurre in “Tempo in attività del server”. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che, se il server che stai utilizzando per ospitare il tuo sito, ha una buona percentuale di attività continua senza interruzioni, questo sarà un buonissimo segnale per i motori di ricerca. Server che hanno un uptime basso e che quindi vanno spesso offline rendendo il sito non raggiungibile, possono darti parecchi problemi. Ed è anche per questo motivo che si consiglia sempre di affidarsi a hosting di qualità. Un hosting con ottime performance solitamente ha un uptime server su base annuale dal 99% in su. 7) Informazioni Meta duplicate In questo punto, andiamo a vedere i tag meta delle pagine web.Parlando di meta description, come abbiamo già visto nell’articolo precedente, questo tag non va ad influire direttamente sulla SEO. L’obiettivo di una buona meta description, è quello di invogliare le persone a cliccare sul tuo risultato per farli arrivare
Cos’è una Landing Page e come crearne una

Molto spesso, si sente parlare di Landing Page.Ma… che cos’è una Landing Page nello specifico?Vediamo insieme alcuni punti. Cos’è una Landing Page Durante le tue attività di web marketing, prima o poi ti sarà capitato di sicuro di dover creare campagne pubblicitarie per la promozione dei tuoi servizi.Queste campagne pubblicitarie, che siano di Facebook Ads o di Google Ads, permettono agli utenti di arrivare, tramite un clic sul tuo annuncio, ad una pagina web specifica da te scelta. Questa pagina, si chiama appunto Landing Page, ovvero “Pagina di atterraggio”. Ma come deve essere creata una Landing Page? Prima di capire come creare una Landing Page, bisogna chiarire due punti molto importanti, ovvero che una Landing Page non è: L’homepage del tuo sito Una pagina piena di contenuti che non c’entrano nulla con quello che stai promuovendo Quindi, cos’è una Landing Page? E’ una pagina web creata su misura in base all’obiettivo della tua campagna. E’ una pagina che ha un solo ed unico obiettivo ovvero quello di convertire i visitatori in clienti o potenziali clienti. Come creare una Landing Page Ora che hai capito che cos’è, vediamo insieme quali sono i punti fondamentali per una corretta creazione della pagina.Prima di tutto, la Landing Page che si andrà a creare, dovrà essere focalizzata esclusivamente sull’obiettivo della campagna.Questo cosa vuol dire?Vuol dire che, se hai attivato una campagna di Lead Generation (acquisizione email di potenziali clienti), il tuo obiettivo dovrà essere solo quello, ovvero convincere le persone a lasciarti il loro indirizzo email.Stai promuovendo un corso online? Bene, l’obiettivo della Landing Page sarà quella di ottenere iscritti al tuo corso. Fine. La struttura di una Landing Page La pagina di atterraggio delle tue campagne, deve essere strutturata in un certo modo. Deve essere convincente e non deve avere elementi di distrazione che possono compromettere l’obiettivo prefissato.Vediamo alcuni punti per creare una Landing Page senza commettere errori. Evitare elementi di distrazione Una delle prime cose su cui fare attenzione, è quella di evitare distrazioni all’interno della pagina. Questo vuol dire ad esempio eliminare il menù di navigazione principale, in modo che le persone non possano uscire dalla pagina, oppure evitare di inserire elementi che non siano utili o pertinenti all’utente per svolgere l’azione di conversione. Il titolo della Landing Page Il titolo, è il punto più importante della tua pagina anche perchè è la prima cosa che vedranno le persone. Devi subito far capire di cosa si sta parlando. Devi usare un titolo efficace che invogli le persone a proseguire la lettura. USP – Unique Selling Proposition La traduzione italiana di USP potrebbe essere “Proposta Unica di Vendita”.Che cos’è la USP? E’ la tua proposta unica che ti differenzia dai competitor. Potrebbe essere una caratteristica specifica del tuo prodotto o un servizio esclusivo. In queste due righe di testo, devi riuscire a spiegare alle persone perchè dovrebbero scegliere te piuttosto di altri. E’ un altro punto importantissimo. L’immagine Dovresti sempre utilizzare foto di buona qualità e possibilmente non in stock. Se stai promuovendo te stesso, una tua bella foto sarebbe l’ideale, ovviamente dovrà essere professionale e ben curata. Se invece stai promuovendo un prodotto, ci vorrà la foto di quel prodotto magari mentre qualcuno lo sta utilizzando. Non c’è una regola specifica per la scelta della foto. Ricordati solo che dovrà sempre essere coerente con il contenuto della pagina e di buona qualità. Call To Action La call to action è l’invito all’azione. Nel caso della vendita di un prodotto, ad esempio, è opportuno inserire una scritta in evidenza ed un pulsante con scritto “ACQUISTA ORA”. Devi invitare l’utente a compiere l’azione che tu desideri e per il quale è stata creata la landing page.Stati cercando di ottenere iscrizioni alla tua newsletter?Perfetto, allora inserirai in più punti una scritta del tipo “ISCRIVITI ALLA MIA NEWSLETTER”. Spiega alle persone cosa devono fare, renderai tutto molto più semplice. Testimonianze Le testimonianze sono utilissime per la tua landing page, permettono di trasmettere fiducia alle persone e facilitano il processo di acquisto.Ricordati quindi di inserire sempre le testimonianze dei tuoi clienti soddisfatti, in modo da poter essere più credibile e più affidabile agli occhi degli altri. Form di contatto Un altro punto fondamentale, specialmente in una landing page per acquisizione Lead. Se stai cercando di ottenere indirizzi email, ovviamente dovrà essere presente un form di iscrizione per l’inserimento dei dati richiesti. Ti consiglio di non inserire troppi campi all’interno del form. Limitati ad inserire solo quelli strettamente necessari per il tuo obiettivo.Le persone non hanno il tempo di compilare form lunghi, inoltre, non sono sempre contenti di dover lasciare in giro tutti i loro dati. Strumenti per Landing Page Esistono molti strumenti e piattaforme per la creazione di una Landing Page. Il metodo più economico, se si ha un sito in WordPress, potrebbe essere quello di utilizzare un Page Builder per la creazione della pagina. Tra questi, possiamo trovare Elementor, WPBakery Visual Composer, Page Builder by SiteOrigin e molti altri. In alternativa, esistono alcune piattaforme a pagamento molto professionali per la creazione veloce delle tue Landing Page, come ad esempio Unbounce, GetResponse e Instapage. Conclusione Sei pronto a creare la tua prima Landing Page?Ricordati sempre, durante la creazione della tua pagina, di focalizzarti sempre e solo sul tuo obiettivo. Se vuoi che l’utente compia una determinata azione, fai in modo che possa fare solo quello. Non dargli alternative.La Landing Page serve per convertire l’utente in cliente o potenziale cliente e dovrà svolgere il suo lavoro al meglio. Hai bisogno di creare una Landing Page per pubblicizzare i tuoi servizi o i tuoi prodotti?Lasciami un commento qui sotto, mandami una mail tramite la pagina Contatti o scrivimi sulla mia Pagina Facebook. Alla prossima!
Creare un sito web: 8 consigli per evitare di fare errori

Lavori online e vorresti creare un sito web per la tua azienda/attività?Bene, in questo articolo vediamo alcuni consigli per la creazione di un sito web e per la sua gestione. Che cos’è un sito web? Partiamo proprio dalle basi, perchè credo che molti ancora oggi non sappiano di preciso che cos’è un sito web.Il sito web, dovrebbe essere il tuo principale strumento di lavoro online. Grazie al sito, è possibile acquisire nuovi clienti, nuovi contatti e vendere. Tutto dipende dai tuoi obiettivi.Non confondiamo un sito web con una pagina o un profilo Social.I Social Network, sono molto utili per il tuo business, ma anche loro sono degli strumenti che devono essere utilizzati all’interno di una strategia ben studiata e ben specifica per portare poi le persone all’interno del tuo sito web. Una volta che le persone arriveranno sul tuo sito, potranno navigare, informarsi e fare determinate azioni che tu stesso decidi.Il tuo sito è la tua casa! Li le regole le decidi tu.Ora che abbiamo capito qual’è l’importanza di creare un sito web, vediamo insieme alcuni consigli per evitare errori. 1 – Evita i servizi gratuiti Come primo punto non avrei potuto scegliere altro.Di cosa sto parlando?Beh, hai presente quelle piattaforme che ti promettono di fare miracoli offrendoti in modo gratuito (solo all’inizio) la creazione del tuo sito in pochi minuti?Ecco, non voglio fare nomi ma fidati, evitali.Vuoi sapere perchè? Te lo spiego subito.Queste piattaforme, ti promettono il super sito funzionale nel giro di 3-5 minuti (assolutamente falso), senza però considerare le necessità e le esigenze delle persone.Troverai dei pacchetti già pronti, pensando che siano adatti a tutti, ma non è così. Avrai una marea di limitazioni sia a livello grafico che tecnico, non potrai gestire al meglio la parte SEO del sito ed avrai in più un nome dominio che non sarà per nulla professionale.Se vuoi giocare va bene, ma se invece vuoi fare sul serio passa oltre. Vedi anche: SEO: Migliora la visibilità del tuo sito web 2 – Scegli il giusto dominio Il dominio del tuo sito web è molto importante, è il nome con cui le persone potranno raggiungerti. Cos’è il dominio? Non è altro che l’indirizzo che viene digitato sulla barra del tuo browser, ad esempio www.ilmiosito.it.Il nome del tuo dominio, deve essere: Semplice Pertinente Facile da ricordare Facile da scrivere Non usare termini troppo complicati ed evita parole che non siano pertinenti con la tua attività. Con questo non vuol dire che non si possano usare nomi un po’ fantasiosi o particolari (vedi ad esempio giallozafferano.it o zalando.it ), ma cerca sempre di non esagerare. Le persone dovranno capire subito il nome del tuo sito quando glie lo diraio quando lo dovranno scrivere. 3 – Crea il tuo sito su un hosting valido Dopo aver deciso quale sarà il nome del dominio del tuo sito web, arriva il momento di passare all’acquisto sia del dominio che dell’hosting.Che cos’è l’hosting?E’ lo spazio web che ti viene fornito da vari provider per poter creare il tuo sito e caricare tutti i tuoi contenuti.Esistono molti provider che ti permettono di acquistare un tuo spazio web.L’hosting può essere condiviso oppure dedicato. Vediamo le differenze: Hosting condiviso L’hosting condiviso è semplicemente uno spazio all’interno di una macchina (server) condiviso con altri siti. Questo vuol dire che un server/macchina può ospitare ad esempio dieci siti al suo interno compreso il tuo.PRO: ha un costo decisamente inferiore rispetto a quelli dedicati.CONTRO: condividendo l’hosting con altri siti, si corre il rischio a volte di non avere prestazioni ottimali, in più, se un sito ospitato sullo stesso server, dovesse avere dei problemi, potrebbe dare qualche fastidio anche al tuo.Comunque, per un sito senza grandi pretese, normalmente la scelta è questa. Hosting dedicato A differenza dell’hosting condiviso, l’hosting dedicato è un server dove viene caricato solo ed esclusivamente il tuo sito. Avrai delle prestazioni sicuramente migliori e delle funzionalità aggiuntive che non sempre però possono essere indispensabili per il tuo progetto.PRO: velocità, affidabilità, funzionalità maggioriCONTRO: prezzi decisamente alti In tutti questi anni, ho utilizzato e provato moltissimi servizi di hosting.Alcuni ad un prezzo molto contenuto ma con alcuni problemi di prestazioni, altri decisamente più costosi ma con prestazioni molto elevate.Attualmente, questo sito è ospitato su Siteground con il pacchetto più economico. Più economico vuol dire che per il primo anno costa circa 60€ e, dal secondo anno, si passa a 160€. Un pochino troppo. Se si vuole risparmiare, è possibile acquistare un servizio hosting e dominio di Aruba al costo di circa €40 l’anno. Il prezzo è molto buono, ma le prestazioni non sono ottimali. Io dico sempre che va bene risparmiare, ma non sull’hosting.La scelta di un buon hosting incide molto su diversi aspetti del tuo sito, come ad esempio la velocità, le funzioni e la sicurezza.Senza un buon hosting il progetto parte male. Quale scegliere Il mio consiglio è quello di trovare un buon hosting ad un prezzo che può essere una via di mezzo tra il più economico ed il più caro.Sto mettendo in piedi nuovi progetti personali e la scelta è ricaduta su Serverplan. Questo hosting, italiano, fornisce ottime prestazioni ad un costo contenuto. Si parla di 45€ l’anno per un piano Starter fino a circa 250€ l’anno per un piano Enterprise (iva e dominio inclusi). Io consiglio una via di mezzo, in questo caso lo Startup al costo di 69€ + iva.Ottime prestazioni e spazio web a sufficienza per creare il tuo progetto.Come tipologia di hosting, tra Linux e Windows, consiglio sempre Linux. Accedi qui a Serverplan per acquistare il tuo piano di Hosting 4 – Scegli il CMS più adatto Ora che hai il tuo dominio ed il tuo spazio web, è il momento di decidere in che modo vorrai creare il tuo sito web.Al giorno d’oggi, esistono diversi CMS che ti permettono di velocizzare ed ottimizzare il lavoro. I CMS (Content Management System), sono delle piattaforme da installare sul tuo hosting che ti permettono di creare il tuo sito web senza essere necessariamente un esperto programmatore.Per
Spiare profilo Instagram con Ninjalitics

Ti piacerebbe poter spiare un profilo Instagram di un amico, competitor o personaggio famoso? E quali benefici potrebbe portare nella tua strategia di web marketing? Oggi ti parlerò di Ninjalitics. Come spiare un profilo Instagram Instagram continua ad essere per molti uno dei mezzi più potenti per la visibilità online tramite il Visual Content Marketing, ovvero i contenuti visivi come foto e video. Vedi anche: Come usare Instagram: 10 consigli per migliorare la tua presenza Riuscire a creare una buona strategia, è fondamentale per migliorare la comunicazione dei tuoi servizi e prodotti.Bisogna però sempre tenere a mente che, un buon monitoraggio della concorrenza, potrebbe essere indispensabile per la buona riuscita del tuo lavoro.Esistono molti strumenti online che ti permettono di spiare profili Instagram e di altri Social Network, ma oggi vorrei farti conoscere Ninjalitics. Cos’è Ninjalitics Ninjalitics, è uno strumento gratuito e completamente in italiano creato da due ragazzi: Andrea Barbieri e Yari Brugnoni.Questo bellissimo strumento, ti permette, inserendo il nome utente del profilo, di monitorare tutta una serie di dati che possono essere molto utili. Vediamoli insieme.Per prima cosa, accedi al sito ufficiale di Ninjalitics.Ora scrivi il nome utente del profilo che vuoi monitorare sulla barra di ricerca. Cosa monitora Ninjalitics Dopo aver inserito il nome utente, ti verranno fuori subito alcuni dati interessanti, come ad esempio l’attività di follow/unfollow (che vedremo dopo), i follower, le persone seguite ed il numero di post.A seguire, la media dei commenti, la media dei like e l’engagement rate.Cos’è l’engagement rate? E’ semplicemente il calcolo di coinvolgimento del tuo profilo che si misura tenendo conto del numero di interazioni dei tuoi post nell’ultimo mese, diviso il numero dei tuoi follower moltiplicato per cento. Continuando sotto, è possibile vedere, tramite una tabella, la crescita del tuo profilo. Di seguito, in un’altra tabella, è possibile monitorare la crescita giornaliera verificando i parametri di follow e following. Sotto, ti vengono mostrate alcune statistiche settimanali e mensili. In questa parte di analisi, lo strumento ti dice se, sul profilo analizzato, viene usata la tecnica del follow/unfollow. Cos’è la tecnica Follow/Unfollow? Questa tecnica, è una delle più utilizzate da chi vuole aumentare i follower sul proprio profilo, ma non è assolutamente ben vista da Instagram.Il funzionamento è molto semplice, si comincia a seguire decine e decine di profili, aggiungendoli in modo manuale oppure in automatico tramite dei BOT. Continuando ad aggiungere persone a caso, prima o poi qualcuno, per ringraziarti, ricambierà il follow e inizierà a seguire anche te. Dopo aver ricevuto il follow, questa persona viene eliminata. In questo modo, aumenti i follower e diminuisci i following, almeno che tu non abbia realmente interesse a seguire quel profilo.E’ una tecnica sconsigliata per vari motivi. Se una persona ti segue, lo fa perchè ha piacere di seguirti, non perchè si sente costretta a ricambiare il tuo follow.E se poi queste persone non dovessero interagire con i tuoi contenuti?Andresti a perdere di sicuro visibilità sui tuoi post. Continuando nell’analisi del profilo Instagram, è possibile visualizzare un’altra tabella che mostra i dati di like e commenti degli ultimi 12 post pubblicati sul profilo. Un’altra analisi molto importante che ti offre Ninjalitics, è quella degli hashtag più utilizzati negli ultimi 12 post. In questo modo, è possibile capire quali sono gli hashtag usati dai tuoi competitor e valutare se utilizzarli nella tua strategia per migliorare la visibilità dei tuoi contenuti. Infine, Ninjalitics ti mostra un’analisi dettagliata suddivisa per giorno ed anche gli ultimi 12 post del profilo analizzato. Spiare profilo Instagram: Conclusione Abbiamo visto come può essere semplice spiare un profilo Instagram. Grazie a Ninjalitics, è possibile monitorare costantemente il lavoro degli altri in modo da capire come poterci muovere con la pubblicazione dei nostri contenuti.Questo strumento può essere utilissimo in molte occasioni, quindi fanne buon uso e impara a capire come si comporta la tua concorrenza. Per qualsiasi altra informazione mi puoi lasciare un commento qui sotto oppure contattarmi sulla mia pagina Facebook. Alla prossima!
