Answer The Public: Ecco come creare contenuti utili

Hai mai sentito parlare di Answer the Public? No? Molto male. Il tuo sito web, dovrebbe essere sempre aggiornato con nuovi contenuti per i tuoi utenti. Molto spesso, per la sezione blog/news, sorge un problema: Di che cosa posso parlare oggi? Su quali argomenti mi dovrei concentrare? Prima di tutto, bisogna chiarire una cosa. Non ĆØ utile scrivere cose che piacciono o interessano solo a te, bisogna saper fornire contenuti che i tuoi utenti vogliono o che le persone ricercano sui motori di ricerca. Il tuo sito web, deve diventare un punto di riferimento per le persone interessate al tuo settore. Ci sono settori, dove il processo di acquisto ĆØ abbastanza veloce, ma in altri casi invece ci vuole del tempo prima di prendere una decisione, e quindi parte una “ricerca informativa” sui motori di ricerca per raccogliere informazioni a riguardo. Ed ĆØ in questo momento che bisogna essere pronti ad intercettare le persone. Fatti trovare con articoli informativi che possano rispondere alle loro richieste o dubbi. Tramite il tuo articolo, arriveranno sul tuo sito web, si informeranno e potranno visionare anche i tuoi prodotti o le tue offerte.Ok, ma come fare per sapere quali sono i contenuti più richiesti? Qui arriva in nostro soccorso “Answer The Public“. Come funziona Answer The Public Questo strumento, totalmente gratuito, ti permette di capire quali sono le informazioni che gli utenti cercano sui motori di ricerca semplicemente inserendo alcune parole chiave. Ad esempio, se hai un’agenzia immobiliare, potresti digitare “immobiliare“. Digita la parola chiave sul campo di ricerca, seleziona la lingua italiana e clicca sul pulsante “Get Questions“. Facciamo una prova e vediamo quali risultati trova. Visto? Questi grafici ti permettono subito di capire su quali argomenti bisognerebbe scrivere sul tuo blog, fornisce tre grafici suddivisi in domande, preposizioni e comparazioni. Puoi vedere i risultati completi a questo link. In questo caso, si potrebbe creare un articolo parlando di cosa fare in caso di un pignoramento immobiliare, oppure perchĆØ scegliere un’agenzia immobiliare, o meglio ancora dare consigli per un eventuale investimento. Semplice vero? Answer The Public ĆØ veramente una miniera di informazioni. Si può utilizzare per qualunque attivitĆ ed ĆØ veramente utile per poter creare sempre nuovi contenuti interessanti e soprattutto richiesti. Allora? Cosa aspetti? Vai su AnswerThePublic e scopri subito quello che le persone vogliono sapere sulla tua attivitĆ !
Twitter: Ufficiale il passaggio da 140 a 280 caratteri

Ebbeni si, Twitter a 280 caratteri. Ora ĆØ ufficiale. Nel mese di settembre, Twitter aveva reso noto un test per verificare il comportamento degli utenti avendo a disposizione 280 caratteri anzichĆØ i famosi e tanto discussi 140 caratteri. La piattaforma, ha voluto verificare un probabile utilizzo eccessivo di questi caratteri, che potevano intasare il newsfeed del Social Network rendendo tutto molto più confusionario. Ma cosƬ non ĆØ stato. Risultato del test di Twitter a 280 caratteri Da questo test, ĆØ emerso che solo il 5% ha pubblicato tweet più lunghi di 140 caratteri, la maggior parte degli utenti sono quindi rimasti all’abbreviazione classica che ha resto Twitter diverso da tutti gli altri. L’idea di questo ampliamento, ĆØ nata dal fatto che molti tweet raggiungevano spesso il limite dei caratteri consentiti, quindi era necessaria una costante modifica e di conseguenza una perdita di tempo che scoraggiava gli utenti a continuare e quindi abbandonavano la piattaforma. Ma nelle fasi di test, tutto ĆØ andato per il verso giusto. Gli utenti non hanno esagerato con l’utilizzo dei 280 caratteri e i tweet un po’ più lunghi sono quelli che hanno raggiunto maggiore interazione. L’utilizzo dei 280 caratteri ĆØ gia disponibile per tutti. Cos’e’ Twitter Per chi non lo sapesse, Twitter ĆØ uno dei principali e più famosi Social Network. Prende il nome dal termine inglese “to tweet” ovvero cinguettare ed ĆØ utilizzato principalmente per la divulgazione di notizie in tempo reale. Il Social, si basa sugli hashtag, parole precedute dal simbolo “#” che permettono di racchiudere in un “contenitore virtuale” tutti i tweet inerenti all’argomento indicato. E’ possibile visualizzare anche una lista con i “trend del momento”, ovvero gli argomenti più seguiti dagli utenti del Social Network.
SEO: Migliora la visibilitĆ del tuo sito web

In questo articolo vediamo che cos’ĆØ la SEO e in che modo ĆØ possibile dare visibilitĆ al tuo sito web senza l’aiuto di campagne pubblicitarie a pagamento. Che cos’ĆØ la SEO? SEO ĆØ l’acronimo di “Search Engine Optimization“, in parole semplici ĆØ un lavoro fatto da webmaster, esperti SEO (o chi si occupa di web marketing), che permette di rendere più appetibili le pagine del tuo sito web ai motori di ricerca. Molte persone si fermano spesso all’aspetto grafico di un sito web, ma, un sito bello graficamente, ma introvabile sul web, ĆØ davvero inutile. Esistono due tipi di ottimizzazione: On Page e Off Page. Ottimizzazione On Page L’ottimizzazione in page consiste, nel rendere più leggibili le tue pagine, cercando di avere sempre un codice pulito e privo di errori. Ogni pagina del tuo sito web dovrebbe girare intorno a parole chiave ben specifiche, in modo da poter capire subito di cosa si sta parlando. Non ĆØ consigliato, ma OBBLIGATORIO, che ogni pagina abbia un titolo comprensibile, unico e che invogli la gente a cliccare, perchĆØ, quel titolo, ĆØ la prima cosa che un utente vedrĆ sul motore di ricerca. Si consiglia anche di inserire una buona descrizione della pagina. Non ĆØ importante a livello SEO ma, anche questa, sarĆ visualizzata sul motore di ricerca una volta che l’utente farĆ una ricerca con parole chiave inerenti alla tua pagina. Ci sono tanti altri fattori che incidono sulla visibilitĆ delle tue pagine web: attributo immagini, mobile friendly, velocitĆ del server etc. Ma le vedremo nei prossimi articoli. Ottimizzazione Off Page L’ottimizzazione off page, consiste nel dare visibilitĆ al tuo sito web utilizzando metodi esterni, quindi senza mettere mano al codice del tuo sito. Uno dei metodi più efficaci ed importanti ĆØ il “Link Building” ovvero lavorare sulla costruzione dei link in entrata del tuo sito. I link sono un fattore molto importante per la SEO, più si ricevono link in entrata da siti web importanti e più il tuo sito aumenta di valore e viene cosƬ premiato dai motori di ricerca. Ma attenzione, non bisogna mai puntare sulla quantitĆ ma sulla qualitĆ , altrimenti si rischia l’effetto contrario e si viene quindi penalizzati anzichĆØ premiati. E’ possibile ottenere link iscrivendosi a forum di settore, pubblicando articoli su altri portali etc.. ll metodo migliore, comunque, rimane quello di ottenere link naturali e non forzati. La SEO quindi, ĆØ una pratica fondamentale per il tuo sito web. Ti permette di raggiungere più facilmente, in modo organico (non a pagamento), i tuoi clienti o potenziali clienti tramite i motori di ricerca. Non ĆØ semplice e non si possono vedere risultati in tempi brevi, ma, se fatto bene, il tuo sito web ne potrĆ solo beneficiare. Nei prossimi articoli vedremo più nello specifico come ottimizzare al meglio le tue pagine web.
PerchĆØ investire in Google Adwords? Alcuni consigli

In questo articolo, vedremo il motivo per cui, in alcuni casi, ĆØ più utile e conveniente investire in Google Adwords piuttosto che su altre piattaforme come Facebook. Al giorno d’oggi, gli strumenti di Web Marketing per una buona pubblicitĆ e visibilitĆ sul web sono tantissimi e, se usati in modo corretto, possono portare grandi risultati. Il primo strumento, quello fondamentale per una buona strategia di marketing, ĆØ il tuo sito internet. Grazie al tuo sito, gestendolo in modo corretto e tenendolo spesso aggiornato, hai la possibilitĆ di monitorare e gestire i tuoi utenti/clienti in tanti modi e acquisire nuovi contatti. Ovviamente, per poter attirare i tuoi utenti/clienti sul tuo sito web, ĆØ necessaria una buona strategia di marketing. Ma quali strumenti scegliere? Facebook Ads e Google Adwords Le due principali piattaforme per le campagne pubblicitarie, sono al momento Facebook Ads e Google Adwords. Facebook Ads ĆØ la piattaforma pubblicitaria di Facebook con più di 30 milioni di iscritti in Italia che ti permette di acquisire nuovi utenti grazie ad una targetizzazione veramente accurata delle persone. Google Adwords invece, ĆØ la piattaforma pubblicitaria di Google, motore di ricerca utilizzato da più del 90% degli utenti in Italia e permette di farti trovare immediatamente nel caso di un bisogno specifico ed immediato. Ma quindi quale delle due piattaforme dovrò utilizzare? Devo investire in Google Adwords o con le Facebook Ads? Beh, la risposta ĆØ: Dipende. Qual’e’ il tuo settore? Qual’e’ la strategia di marketing che vuoi utilizzare? Cosa vuoi promuovere? Le domande possono essere molte. Se da una parte, Facebook risponde ad una domanda “latente”, dove le persone non sono ancora a conoscenza del tuo brand o dei tuoi prodotti, dall’altra parte, Adwords, soddisfa una domanda consapevole, le persone sanno esattamente quello che vogliono e di conseguenza le cercano su Google. Quindi Adwords, in molti casi, può essere la soluzione giusta per la vostra strategia di marketing. PerchĆØ investire in Google Adwords Ti voglio fare un esempio: Mi ĆØ capitato tempo fa di aver bisogno urgentemente di un dentista. Purtroppo il mio non rispondeva al telefono e quindi sono stato costretto a cercare qualcun’altro. Difficilmente capita che una persona cerchi un dentista su Facebook, come di certo non andrĆ a cercare un idraulico, un elettricista etc. Infatti, la prima cosa che ho fatto ĆØ stata quella di andare su Google e digitare “Dentista Biella”. Magicamente, grazie ad un’inserzione Adwords, dove era ben visibile l’orario di apertura ed il tasto per chiamare, sono riuscito in meno di 2 minuti a trovare un dentista, telefonargli e prendere appuntamento, e due ore dopo ero da lui, cosa che su Facebook sarebbe stata impossibile. Avrei potuto chiedere ai miei amici se conoscevano un dentista, ma poi? Aspettavo i commenti? E intanto il male diventava sempre più forte. Con questo, puoi capire che, Google Adwords, in molti casi può essere molto utile per la tua strategia di marketing. Ma quanto costa Adwords? Partiamo subito dicendo che Google Adwords non ha assolutamente costi fissi. Decidi tu quanto vuoi spendere in base a determinate parole chiave che sceglierai nella preparazione della campagna. Per ogni parola chiave, potrai stabilire un costo per clic massimo (CPC) che sarai disposto a spendere. Quando un utente cercherĆ prodotti o servizi che corrispondono ai tuoi annunci, partirĆ un’asta dove, in base a determinati fattori, il tuo annuncio potrĆ comparire sul motore di ricerca. Se non viene effettuato un clic, non pagherai nulla, pagherai solo quando gli utenti cliccheranno sui tuoi annunci. Detto questo, Facebook rimane sempre un’ottima piattaforma per le vostre campagne pubblicitarie, ma valutate bene prima di fare una scelta. Di cosa ho bisogno? Cosa devo pubblicizzare? Solo dopo aver capito esattamente quello che vuoi ottenere potrai decidere su quale piattaforma dovrai investire. Per maggiori informazioni, visitare il sito ufficiale di Google Adwords
Inviti tutti gli amici sulla tua nuova pagina Facebook? Male!

Quante volte, su Facebook, hai voluto invitare tutti gli amici a una pagina Facebook? Ma siamo sicuri che sia stata una buona mossa? Tutti sappiamo che Facebook ĆØ al momento il Social Network più famoso e potente che ci sia. In Italia abbiamo superato i 30 milioni di iscritti e questo dato ĆØ continuamente in crescita. Molte aziende si appoggiano ai Social per promuovere la loro azienda o avere comunque visibilitĆ . La visibilitĆ su Facebook Qual’e’ il primo passo che compi per iniziare a promuovere la tua azienda? Risposta: Apri una pagina Facebook. Fin qui tutto bene, apri la tua pagina, inserisci i dati con tutte le informazioni necessarie per gli utenti, crei l’immagine di copertina e di profilo. Il secondo passo ĆØ quello di iniziare a pubblicare contenuti di valore e importanti (si spera) per le persone che seguiranno la tua pagina. Purtroppo, molto spesso le persone cascano nel terzo step di questo processo. E ora che ho la pagina pronta ed ho fatto un po’ di post? Come faccio a far vedere questi contenuti alle persone? Risposta: Inizio ad invitare tutti gli amici del mio profilo Facebook! SBAGLIATO! Una delle cose fondamentali di una pagina Facebook, ĆØ la profilazione della propria fan base (utenti che mettono il like sulla tua pagina). Non devi invitare tutti i tuoi amici, ne ora ne mai, ed ora ti spiego perchĆØ. PerchĆØ non invitare tutti gli amici di Facebook Facebook, utilizza un algoritmo abbastanza complesso, ed ĆØ lui che decide a chi, dove e quando un post deve essere visualizzato. Uno dei fattori che influenzano la visibilitĆ di un post, ĆØ il cosidetto “Engagement”, ovvero le interazioni che un post riceve, quindi un like, un commento, una condivisione etc. Più il post ottiene interazioni, più ha la possibilitĆ di essere visto da un numero maggiore di persone. Senza interazioni, il post finisce nel dimenticatoio nel giro di poche ore. Bene, a questo punto giĆ si potrebbe capire il motivo per cui non ĆØ necessario invitare tutti i tuoi amici. Mettiamo caso che tu abbia un negozio di alimentari a Biella e tra i tuoi like della pagina ci siano persone che vivono a Milano. Quante probabilitĆ avrai di ottenere un’interazione da queste persone? Saranno veramente interessate ai tuoi prodotti? O magari preferiscono avere informazioni ed aggiornamenti sui negozi della loro zona? Avere molti like di persone non attive sulla pagina, non porta assolutamente nulla, anzi potrebbe creare problemi di visibilitĆ a chi magari ĆØ realmente interessato ai tuoi contenuti, questo perchĆØ, con il passare del tempo, la portata organica delle notizie (visibilitĆ non a pagamento), diminuisce sempre di più e si ĆØ quindi obbligati ad utilizzare le Facebook Ads. Quindi, va bene invitare gli amici sulla propria pagina, ma cerca di selezionarli come si deve! Altrimenti i tuoi post continueranno a non essere considerati e non otterrai mai nessun riscontro, ed avrai soltanto perso tempo inutilmente.
Facebook Ads bloccate a chi pubblica Fake News

Facebook Ads bloccate per chi insisterĆ a pubblicare notizie false su Facebook. Questo ĆØ quello che si ĆØ saputo da un comunicato ufficiale di Facebook uscito il 28 agosto. La battaglia alla Fake News ĆØ iniziata giĆ molto tempo fa. L’obiettivo del Social Network di Zuckerberg, ĆØ quello di dare ai propri utenti contenuti sempre nuovi, coinvolgenti ma soprattutto veritieri, cercando in tutti i modi di combattere contro le notizie false. Le Fake News su Facebook Molto spesso, può capitare di imbattersi su pagine Facebook nate solo con lo scopo di ottenere click verso il proprio sito internet in modo scorretto. Stiamo parlando del famoso Clickbait (ovvero esca da click), una strategia non ben vista da Facebook (ma la stessa cosa vale per tutti gli altri Social Network). Questa strategia consiste nel pubblicare costantemente notizie false con titoli accattivanti o di grande impatto con il solo scopo di ottenere più click possibili dagli utenti, ovviamente per avere un guadagno maggiore tramite i banner pubblicitari del sito. Ma ora le cose potrebbero cambiare. Facebook, ha infatti annunciato che, per tutte le pagine che pubblicheranno notizie, e che verranno contrassegnate come false da terze parti, avranno le Facebook Ads bloccate e non potranno più promuovere nulla dalla loro pagina. Questo ĆØ solo uno dei tanti aggiornamenti che Facebook sta implementando per sconfiggere le Fake News. GiĆ verso metĆ luglio 2017, Facebook ha deciso di non permettere più la modifica delle anteprime dei link condivisi. Questo significa che non ĆØ più possibile modificare il titolo, la descrizione e l’immagine di anteprima della notizia. Facebook Ads bloccate Ok, ma cosa sono le Facebook Ads? Per chi non lo sapesse, le Facebook Ads sono le inserzioni a pagamento che Facebook offre per potersi promuovere all’interno della piattaforma in modo da raggiungere un maggior numero di persone con i propri contenuti. Facebook non ĆØ gratis, lo ĆØ per chi non lo utilizza per il proprio lavoro ma si limita ad avere un profilo personale. Ma chi invece lo usa come strumento di marketing, non può minimamente pensare di ottenere buoni risultati senza un’adeguata promozione grazie alle Facebook Ads. Per maggiori informazioni ĆØ possibile visitare direttamente il Blog ufficiale di Facebook
Alexa Rank: Un dato affidabile? Scopriamolo insieme

Nel mio ambito lavorativo, sento spesso parlare di Alexa Rank, uno strumento che permette di monitorare l’andamento di qualsiasi sito internet. Al giorno d’oggi, ci sono molti strumenti che permettono di monitorare il traffico dei siti web semplicemente inserendo l’indirizzo internet che si vuole monitorare. Ma, quanto sono affidabili questi strumenti? La risposta ĆØ abbastanza semplice: poco o niente, ed ora vedremo perchĆØ. Alexa Rank Alexa Rank ĆØ un’azienda statunitense fondata nel 1996. Nel 1999 ĆØ stata acquisita da Amazon e da sempre si occupa di statistiche e di traffico web. Ma come funziona? Alexa Rank fa un calcolo approssimativo di dati storici degli ultimi 3 mesi raccolti da Alexa Toolbar e dal suo widget. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che i dati non potranno mai essere veritieri per una serie di motivi: 1) Solo in America, circa il 14% degli utenti hanno la Toolbar di Alexa, in Italia ancora meno perchĆØ per molti ĆØ una cosa inutile. 2) Non esiste uno strumento di Alexa per i dispositivi mobile, questo significa che tutto il traffico da mobile, che da alcune statistiche risulta essere circa il 65%, non viene considerato. 3) Calcola solo gli utenti che utilizzano Alexa Toolbar e Widget. E tutti gli altri? 4) Non esiste una versione ufficiale della Toolbar per Chrome, Safari e Opera. 5) I dati si possono manipolare facilmente. Questo puo’ farvi capire quanto possa essere affidabile. Sento spesso dire: Eh ma le aziende si basano su Alexa per monitorare i competitor. Beh, questo ĆØ assolutamente sbagliato, perchĆØ, con questo tipo di monitoraggio, un sito web che fa 1000 visite al giorno può essere in posizione migliore di uno che ne fa 5000 se questo viene visitato da utenti con widget o toolbar installati. Alexa stessa dice di avere dei limiti sul monitoraggio, ma può diventare più o meno attendibile per siti con molto traffico posizionati nelle prime posizioni della sua classifica. Quindi come monitoro i competitor? Tutti questi strumenti, si possono benissimo utilizzare, ma non si avranno mai dati reali, saranno solo approssimativi e ognuno darĆ valori diversi. Uno degli strumenti gratuiti più utilizzati ed affidabili, ĆØ Google Analytics, ma anche ShinyStat può essere preso in considerazione. Questi strumenti, hanno un codice di monitoraggio da collegare al proprio sito internet, in questo modo riescono a fornirvi dati reali sull’andamento del vostro sito web. Purtroppo non ĆØ possibile visualizzare i dati di Analytics dei vostri competitor, almeno che non ve li diano loro, ma non credo proprio. In questo caso, altre due alternative (a pagamento) per avere dei dati un po’ più reali sui vostri competitor sono Semrush e SeoZoom. Parlerò di questi due strumenti prossimamente qui sul Blog.