Pagina Facebook o sito web? La scelta ĆØ solo tua

Una delle domande che spesso le persone si pongono, quando vogliono essere presenti sul web, ĆØ: Pagina Facebook o Sito Web? Cosa mi conviene per la mia attivitĆ ? Mi può bastare una pagina Facebook? O devo per forza avere anche un sito web? Le differenze sono molte e, a mio parere, ci sono pro e contro in entrambi i casi. La prima differenza, quella più importante, ĆØ che un sito web dovrebbe essere il punto centrale di qualsiasi strategia di Web Marketing. Ogni azione, fatta sul web, dovrebbe portare al sito. Una pagina Facebook, al contrario, dovrebbe essere solo uno “strumento secondario” di una strategia di Web Marketing con lo scopo di portare traffico al sito. Pagina Facebook o sito web: Vediamo le differenze Ora che hai capito quale dovrebbe essere il ruolo corretto di una pagina Facebook e di un sito web, cerchiamo di capire i pro e i contro di entrambi. Non ci sarĆ mai una risposta certa per questa domanda, tutto dipende da te, dal tuo tipo di attivitĆ e dal tempo che potrai dedicare per promuoverti al meglio. Pagina Facebook o sito web: I pro e i contro della pagina Facebook Quanto costa aprire una pagina Facebook? Se te lo fai tu, nulla. Crei la tua bella pagina Facebook, imposti immagine di profilo e di copertina e cominci ad invitare amici e potenziali clienti (sempre che tu sia consapevole di come si devono invitare le persone scegliendo il giusto target). Le persone sono giĆ tutte li, pronte per essere raggiunte. Non devi fare altro che pubblicare sulla tua pagina contenuti di valore e promuovere la tua azienda, i tuoi eventi e la tua attivitĆ in generale. In 20 minuti hai la possibilitĆ di farti conoscere ed interagire con i tuoi clienti e potenziali clienti. Bello vero? Ma aspetta, ĆØ veramente cosƬ semplice come si pensa? Purtroppo no, ed ora vediamo perchĆØ: 1. Una pagina Facebook non ĆØ TUA, sarĆ sempre e solo di Facebook. Se un giorno Facebook decidesse di chiudere le pagine, o di metterle a pagamento, correresti il rischio di investire tempo inutilmente o di spendere molti soldi. 2. La portata organica delle pagine Facebook (visibilitĆ gratuita senza sponsorizzare i post), ĆØ arrivata veramente ad un livello ridicolo. Secondo un recente sondaggio di Agorapulse, questi sono i dati attuali di copertura delle pagine: Meno di 1.000 fan: 40,7% 1.000 / 10.000 fan: 21,3% 10.000 / 50.000 fan: 10,8% 50.000 / 100.000 fan: 7,8% Oltre 100.000 fan: 5,3% Quindi, da questi dati, puoi ben capire che non tutte le persone saranno raggiunte dai tuoi post. 3. Dato che la portata organica ĆØ sempre in costante diminuzione, occorre avere sempre del budget mensile da investire per sponsorizzare le inserzioni. Senza budget non potrai raggiungere tutte le persone che vorresti. 4. Le pagine Facebook sono tutte uguali. Vorresti differenziarti dai tuoi competitor? Con la pagina Facebook non puoi. L’impostazione ĆØ quella, puoi modificarne i contenuti ma sarai sempre come tutti gli altri. Pagina Facebook o sito web: I pro e i contro del Sito Web Un sito web, ha sicuramente un costo diverso di apertura e di creazione rispetto ad una pagina Facebook. Esistono online piattaforme che ti permettono di creare siti web in autonomia gratuitamente, ma non le consiglierei nemmeno al mio peggior nemico. Vedi anche: Creare un sito web: 8 consigli per evitare di fare errori Dopo aver creato il sito, il duro compito sarĆ quello di promuoverlo e di ottenere visite. Eh si, perchĆØ a differenza dei Social Network, le persone non sono giĆ li, ma le devi portare tu in qualche modo. Vediamo però alcuni punti importanti: 1. Come prima cosa, a differenza della pagina Facebook, il sito ĆØ TUO, intestato a te e sei tu a dettare le regole. 2. Ogni contenuto presente sul sito ĆØ di tua proprietĆ e non verrĆ mai cancellato almeno che tu non lo voglia. 3. Con il tuo sito, hai la possibilitĆ di differenziarti dai tuoi competitor, sia graficamente che come contenuti e puoi utilizzare strumenti che sui Social Network al momento non ĆØ possibile. Ma quindi? Cosa dovrei fare? Per chi non si occupa di Web Marketing davanti alla domanda “Pagina Facebook o sito web” la scelta non ĆØ semplice, per altri invece ĆØ molto chiaro. Io ti darò la mia opinione. Pagina Facebook o sito web? La risposta Vuoi essere solo “presente” sul web e interagire con le persone investendo il meno possibile? PAGINA FACEBOOK. Se, per vari motivi, non ti senti pronto ad investire come si deve sul web, ma vuoi comunque esserci, apri solo la pagina Facebook. Ricorda che, senza un budget mensile per sponsorizzare, i risultati faranno fatica ad arrivare o, peggio ancora, non arriveranno proprio. Hai realmente intenzione di promuoverti sul web come si deve ottenendo dei buoni risultati? SITO WEB. La strategia migliore ĆØ sicuramente quella di aprire un sito web, usarlo come strumento principale e promuovere tutti i tuoi contenuti attraverso altri strumenti a disposizione per portare traffico al tuo sito. In gergo questa azione viene chiamata Inbound Marketing. In questo caso, andrĆ benissimo avere “anche” una pagina Facebook, ma dovrĆ essere usata come strumento di diffusione secondario dei contenuti e non come mezzo principale. Il sito web, deve essere il tuo punto di partenza e di arrivo. Sul sito verranno pubblicati i tuoi contenuti e, questi contenuti, saranno condivisi e distribuiti sul web grazie a strumenti come i Social Network, siti e blog di settore e tramite Newsletter / Email Marketing. L’unico scopo, sarĆ quello di portare traffico al sito e cercare di trasformare potenziali clienti in clienti reali se hai un e-commerce oppure convincere gli utenti a seguirti tramite la tua newsletter per poi proporre in futuro eventuali offerte o servizi. L’obiettivo lo deciderai tu. I vantaggi del sito web Grazie al sito web, avrai la possibilitĆ di monitorare i tuoi utenti grazie a strumenti di analisi e di tracciamento (Google Analytics e Facebook Pixel). Uno strumento come Google Analytics, ti permette di capire quali
Mobile First: Nuovo cambio di algoritmo per Google

Mobile First, questo ĆØ il nuovo cambio di algoritmo annunciato da Google il 26 marzo 2018. Ma in cosa consiste questo nuovo cambio? Vediamo tutti i dettagli. L’importanza del Mobile Ormai si sa, il mobile si sta diffondendo sempre di più tra gli utenti. Il traffico da mobile, ha giĆ superato da tempo il traffico da desktop e, dal 2015, avere un sito Mobile Friendly ĆØ sempre stato uno dei fattori più importanti di ranking per la posizione sui motori di ricerca. Mobile First, cosa vuol dire? Veniamo ora alla parte più importante. Che cosa vuol dire Mobile First? Il motore di ricerca Google, in tutti questi anni, ha sempre preso in considerazione le versioni desktop dei siti web per analizzarne i contenuti. Da circa 1 anno e mezzo, ĆØ partito un esperimento con lo scopo di monitorare anche le versioni mobile. Con il passare del tempo, si sono resi conto che, i risultati presenti sulla ricerca, non erano ottimizzati per la maggior parte delle persone. E la fetta più grande di traffico, ora più che mai, sono le persone che accedono sul web principalmente da mobile su Smartphone e Tablet. Da adesso, quindi, i siti web verranno valutati dando a loro maggiore importanza in base alla versione mobile. Cosa Succede a chi non ha una versione mobile? Attualmente non dovrebbe cambiare nulla. Chi ha un sito con una versione desktop, e non mobile, continuerĆ comunque ad essere indicizzato e posizionato su Google. Chi invece ha una versione del proprio sito ottimizzata per il mobile, avrĆ la possibilitĆ magari di trovarsi in posizioni più alte sul motore di ricerca rispetto a chi non ce l’ha. Se i contenuti, sia da desktop che da mobile, sono gli stessi, non bisognerĆ preoccuparsi più di tanto. Ricordo comunque che, un altro fattore importante per Google, ĆØ la velocitĆ di caricamento della pagina web. Quindi, una versione standard non ottimizzata per il mobile, potrĆ essere di sicuro svantaggiata rispetto ad altre pagine. Mobile First: Cosa devo modificare nel mio sito? Ora che hai capito che cosa vuol dire Mobile First, ti starai chiedendo se c’ĆØ da modificare qualcosa nel tuo sito e cosa. Ma come puoi saperlo? Google, ha messo a disposizione giĆ da parecchio tempo la Search Console. Si tratta di uno strumento dove ĆØ possibile collegare il proprio sito web e fare in modo che venga monitorato per risolvere tutti quei problemi legati alla velocitĆ delle pagine, ai link mancanti, ai contenuti duplicati ed anche all’esperienza utente sulla versione mobile. Collegando il tuo sito alla Search Console, Google ti avviserĆ in caso di problemi legati alla navigazione da mobile e ti dirĆ anche quali sono questi problemi. In conclusione, con questo cambio di algoritmo finalmente anche le persone più scettiche ora dovrebbero aver capito la lezione: Il mobile ha superato di gran lunga il desktop. Total Digital Audience Italia ā Novembre 2017 – Fonte Audiweb Questo cosa vuol dire? Semplicemente che non bisogna assolutamente trascurare l’esperienza mobile del proprio sito web, specialmente da ora che Google prenderĆ come punto di riferimento proprio quella versione.
Google Alerts: Scopri cosa dicono di te sul web

Oggi parliamo di Google Alerts e vedremo come fare per rimanere sempre aggiornati su argomenti di nostro interesse. Che cos’ĆØ Google Alerts Google Alerts, ĆØ un servizio di Google nato nel 2003. Questo strumento, ti consente di rimanere costantemente aggiornato su qualsiasi argomento presente sul web, semplicemente inserendo parole chiave di tuo interesse. Può essere uno strumento molto utile per vedere online cosa dicono su di te o sul tuo brand ed ĆØ anche un valido metodo per monitorare i tuoi competitor osservando quello che loro pubblicano. Una volta identificata una pagina web, contenente un termine specifico da te scelto, Google Alerts ti avviserĆ tramite email con il link della pagina interessata. Esistono al momento tre tipi di frequenza per l’invio delle email: Il prima possibile Una volta al giorno Una volta alla settimana Con il primo metodo, verrai avvisato appena possibile sui nuovi contenuti pubblicati, con gli altri due metodi, invece, riceverai dei riepiloghi giornalieri oppure settimanali. Esempio pratico di Google Alerts Facciamo un esempio per capire meglio il suo funzionamento. Per prima cosa entra sulla pagina di Google Alerts. Da qui, inserisci nel campo presente sulla barra in alto un termine a tua scelta, può essere il tuo nome, il nome della tua azienda, di un tuo progetto o di un tuo competitor. Adesso, ĆØ possibile inserire un indirizzo email e creare un avviso, ma prima di fare questo, ti consiglio di cliccare su “Mostra Opzioni” in modo da poter scegliere alcune cose importanti. Frequenza Come abbiamo visto prima, ĆØ possibile scegliere la frequenza di invio delle email che può essere “il prima possibile”, “una volta al giorno” o “una volta alla settimana”. Fonti E’ possibile specificare anche il tipo di fonte preferita dei contenuti da monitorare. Di default, ĆØ impostata su “Automatico”, quindi andrĆ a cercare contenuti un po’ ovunque, ma ĆØ possibile anche specificare fonti ben precise tra cui, discussioni, blog, news etc. Lingua Questa opzione, ovviamente, ti permette di selezionare il tipo di lingua del sito dove possono essere pubblicati gli argomenti di tuo interesse. Regione Da qui ĆØ possibile specificare l’area geografica di provenienza dei contenuti. Di default, ĆØ impostata su “Tutte le aree geografiche”. QuantitĆ In questo campo, ĆØ possibile selezionare il tipo di risultati che si vogliono ricevere, che potranno essere i risultati migliori trovati oppure tutti i risultati. Selezionando “tutti i risultati”, a volte i risultati potranno anche non essere molto pertinenti con le tue parole chiave inserite. Ora non resta altro da fare che inserire il tuo indirizzo email e creare il tuo avviso. Da adesso in poi, ogni volta che Google Alerts rileverĆ contenuti sul web con termini specifici da te selezionati, ti avviserĆ via mail con un link a queste pagine. PerchĆØ usare Google Alerts Google Alerts, ĆØ un valido strumento da tenere in considerazione, pensa come sarebbe complicato monitorare online la tua reputazione o il nome del tuo brand senza uno strumento simile. E’ importantissimo sapere cosa pensano di te online ed ĆØ importante anche vedere e sapere cosa fanno i tuoi competitor, perchĆØ, senza un’analisi di questo tipo, corri il rischio di non sapere se un tuo prodotto o servizio sta funzionando bene. Inoltre, se qualcuno parlerĆ male di te, avrai la possibilitĆ di replicare dando giustamente le tue motivazioni.
Google AdSense: Come monetizzare con il tuo sito

In questo articolo vediamo che cos’ĆØ Google AdSense e come si utilizza. Mi capita spesso di trovare persone che mi chiedono: “Ma come posso guadagnare con il mio sito?”. Beh, la risposta ĆØ: dipende. Se il tuo sito ĆØ un e-commerce, o vendi servizi di qualsiasi tipo, per guadagnare devi semplicemente “vendere”. E fin qui mi sembra tutto chiaro. Nel caso invece che, il tuo sito sia solo a scopo informativo e che tu non venda niente, allora in questo caso potrebbe esserti utile Google AdSense. Google Adsense: Come funziona Google AdSense, ĆØ una piattaforma di Google che ti permette di inserire banner pubblicitari all’interno del tuo sito inserendo dei semplici codici nella pagina. Gli inserzionisti, utilizzano Google Adwords per creare gli annunci ed ottenere visibilitĆ . Questi annunci, poi, vengono distribuiti su tutti quei siti che ospitano i banner pubblicitari di Google, mostrando gli annunci che provengono dalla rete Display e dalla rete di Ricerca Adwords. I banner adsense inseriti sul tuo sito, saranno solitamente correlati al tuo tipo di attivitĆ o ai contenuti presenti sulle tue pagine web, quindi ci saranno buone possibilitĆ di ricevere clic su questi banner pubblicitari. E’ anche possibile scegliere autonomamente gli argomenti ed i tipi di banner Google Adsense che vuoi far visualizzare. I banner, inoltre, possono essere gestiti sul tuo sito web scegliendo il posizionamento, la forma, la dimensione etc. Con Google AdSense, ĆØ possibile monetizzare in 4 modi: CPC CPM ACTIVE VIEW CPE Dettagli sulla monetizzazione in Google AdSense CPC CPC sta per Costo per Clic, quindi, guadagnerai quando un utente farĆ clic su uno dei banner pubblicitari del tuo sito. CPM CPM vuol dire Costo per mille impressioni, ciò vuol dire che otterrai un guadagno ogni volta che un banner pubblicitario raggiungerĆ le mille visualizzazioni. ACTIVE VIEW CPM Questo metodo di offerta, consiste nel pagare sempre ogni mille impressioni, ma solo su reali visualizzazioni del banner pubblicitario. Cosa vuol dire? Normalmente, caricando una pagina web, vengono richiamati tutti gli spazi pubblicitari presenti sulla pagina. Il CPM, conta come impression ogni richiamo di questi banner, quindi, se un banner ĆØ presente in fondo alla pagina, ma un utente non arriva fino a quel punto e non lo vede, l’impression viene calcolata ugualmente. Con Active View CPM invece, verrĆ calcolata l’impression solo se a schermo viene visualizzato il banner per almeno il 50% oppure viene visto per 1 secondo o più. CPE CPE significa Costo per coinvolgimento. Si potrĆ avere un guadagno solo se un utente interagirĆ con il banner che potrĆ in questo caso essere un banner dove si apre un video, dove bisogna rispondere ad un sondaggio, iscriversi a una newsletter etc. Ogni mese, dopo aver superato la soglia dei 100$ (qui in Italia 70ā¬), Google effettuerĆ il pagamento tramite bonifico bancario o assegno. Google Adsense: Quanto si guadagna? Purtroppo non c’ĆØ una risposta precisa a questa domanda, occorre quindi sempre rispondere “dipende”. Dipende da cosa? Beh, principalmente dipende dal traffico del tuo sito. Ovviamente più gente navigherĆ sul tuo sito e più gente potrĆ cliccare o visualizzare i banner pubblicitari. Il guadagno tramite clic e visualizzazioni, invece, viene determinato dal costo impostato dall’inserzionista nel momento della creazione degli annunci. Possiamo comunque dire che, indicativamente, la cifra si aggira intorno a pochi centesimi di Euro per CPC o CPM. Quanto costa AdSense? Google AdSense non ha alcun costo di gestione. E’ possibile registrarsi gratuitamente sul sito ufficiale Google Adsense Italia e, dopo una verifica del vostro sito, riceverete una risposta entro 48 ore comunicandovi se siete idonei o meno ad ospitare i banner pubblicitari AdSense. Quindi, vuoi monetizzare con il tuo sito? Bene, allora iscriviti subito al circuito AdSense e scopri le sue potenzialitĆ .
Facebook Pixel: Cos’ĆØ e come funziona
Il Facebook Pixel ĆØ uno strumento molto importante per fare Web Marketing tramite Facebook. Ora le domande potranno essere: Ma cos’ĆØ di preciso? In che modo lo posso utilizzare nel mio lavoro? Che cos’ĆØ il Facebook Pixel Il Facebook Pixel, in termini tecnici, ĆØ un codice di monitoraggio delle conversioni sul tuo sito. Ne sai quanto prima? Te lo spiego in modo molto più semplice. Il Pixel di Facebook, ĆØ semplicemente un codice da installare sul tuo sito che ti permette di monitorare le azioni ed il traffico dei tuoi utenti per poterli poi intercettare nuovamente su Facebook tramite le Facebook Ads (campagne pubblicitarie). Questa azione viene chiamata Remarketing (o Retargeting). Tramite il Facebook Pixel ĆØ possibile vedere quante persone hanno visitato una determinata pagina, quante persone hanno cliccato su un pulsante ed ĆØ possibile creare dei pubblici personalizzati per creare annunci mirati. Come funziona il Pixel E’ possibile installare il Pixel di Facebook in vari modi: Inserendo direttamente il codice dentro le pagine del sito Tramite l’utilizzo di appositi plugin ( se si utilizza WordPress) Tramite lo strumento Google Tag Manager Una volta installato il pixel, si può verificare la corretta installazione grazie ad un’estensione di Google Chrome chiamata “Facebook Pixel Helper”. Navigando sulle pagine del tuo sito, potrai vedere, tramite l’estensione, se le tue pagine sono monitorate correttamente. Dopo che il tuo Pixel sarĆ installato, potrai monitorare le visite al tuo sito ed eventualmente tracciare le conversioni, che possono essere il download di un PDF, la compilazione di un form, il clic su un tasto specifico e molto altro. I pubblici personalizzati Ho giĆ detto che il Pixel di Facebook ĆØ uno strumento molto utile per fare Remarketing. Ma come si può raggiungere le persone che sono state monitorate? La risposta ĆØ: Grazie alle Facebook Ads. Le Facebook Ads, ovvero le campagne pubblicitarie a pagamento su Facebook, ti permettono, grazie al Facebook Pixel, di creare dei pubblici personalizzati di vario genere. Puoi creare un pubblico personalizzato di persone che hanno visitato il tuo sito web negli ultimi 30 giorni, oppure un pubblico che ha visualizzato una pagina specifica del tuo sito. E’ anche possibile creare un pubblico personalizzato di persone che hanno compilato un form o si sono iscritti alla tua newletter. Dopo aver creato il tuo pubblico personalizzato, questo sarĆ disponibile nel menù a tendina durante la creazione delle tue Ads in gestione inserzioni. Si capisce quindi che, il Pixel di Facebook ĆØ uno strumento molto potente, ma senza l’utilizzo delle Facebook Ads non può portare alcun risultato. Se non lo stai giĆ facendo, questo ĆØ un motivo in più per iniziare ad utilizzare le Facebook Ads. Senza alcun investimento, i Social Network non potranno mai portarti buoni risultati. Sono piattaforme utilissime e devono essere sfruttate nel migliore dei modi.
Canva: Uno strumento gratuito per i tuoi progetti grafici

In questo articolo voglio parlarti diĀ Canva, un tool gratuito che ti permette di creare progetti grafici e presentazioni in modo quasi professionale. Molto spesso, nel tuo lavoro, può capitare di avere bisogno di progetti grafici in modo immediato ma di buona qualitĆ , specialmente se lavori online. Canva, ĆØ un sito internet che ti permette di fare tutto questo con molta semplicitĆ . Hai la possibilitĆ di creare autonomamente lavori grafici, da includere nei tuoi progetti, utilizzando delle grafiche giĆ preimpostate ma modificabili con i tuoi dati. Come funziona Canva La registrazione su Canva ĆØ gratuita. Dopo esserti registrato, tramite indirizzo email, Facebook o Google+, ĆØ possibile accedere alla piattaforma e creare il tuo primo progetto utilizzando l’apposito pulsante. Le categorie di progetti sono molte, tra queste possiamo trovare grafiche per i social media, per newsletter, per blog, per inserzioni pubblicitarie e molto altro. Dopo aver scelto il tipo di progetto, si potrĆ iniziare a creare il file grafico con le misure standard segnate sotto ad ognuno. In alternativa, ĆØ anche possibile creare da zero un progetto con misure personalizzate cliccando sul pulsante in alto a destra. Dopo aver cliccato sul progetto da te scelto, verrĆ aperta sulla parte centrale dello schermo la tua finestra di lavoro e, sulla sinistra, troverai diversi elementi da poter implementare tra cui vari tipi di layout, file grafici, testi e sfondi. Molti di questi elementi aggiuntivi sono gratuiti, altri invece richiedono un piccolo contributo per essere utilizzati. Esistono, in alternativa, anche dei piani a pagamento dove potrai avere molte più funzioni e tutti i file saranno inclusi. E’ possibile anche caricare file personali presenti sul tuo computer semplicemente cliccando sul pulsante “Caricamenti”. Dopo aver completato la creazione del tuo progetto, modificando o aggiungendo tutto il necessario, sarĆ possibile scaricarlo o condividerlo con chi vuoi. I tuoi progetti rimarranno per sempre salvati sul tuo account e potrai anche eliminarli tramite la funzione “Cestino”. Detto questo, non ti resta che andare a registrarti suĀ CanvaĀ e iniziare a creare il tuo primo progetto.
AdBlock di Google Chrome: Ecco come funziona

AdBlock di Google Chrome ĆØ finalmente arrivato a metĆ febbraio come preannunciato. Ad inizio del 2017, Google aveva giĆ presentato questo AdBlock. Gli AdBlock, sono dei programmi che, installati sul proprio browser, permettono di bloccare tutti i banner pubblicitari presenti sulle pagine web. L’AdBlock di Google Chrome nativo, non ha effetto su tutti i banner pubblicitari presenti sulla pagina, ma solo su quelli ritenuti fastidiosi e invasivi. Ma come fa Google a stabilire quali sono i banner invasivi? Coalition For Better Ads A giugno 2017, Google si ĆØ unita alla Coalition For Better Ads, “un’alleanza” composta dai principali operatori dell’industria digitale che si occupa di migliorare la qualitĆ e la fruizione degli spazi pubblicitari sul web fornendo degli standard qualitativi. Se questi standard, non verranno rispettati, le inserzioni pubblicitarie non saranno validate. Il controllo verrĆ eseguito con la tecnlogia di IAB Tech Lab. Il CEO di IAB, Randall Rothenberg ha dichiarato: āĆ fondamentale che lāindustria crei degli standard per assicurare che i consumatori ricevano una sicura, veloce e certa erogazione dei siti e dei servizi che amanoā. Come funziona l’AdBlock di Google Chrome L’AdBlock di Google Chrome, quindi, va ad agire solo sui banner ritenuti non in regola e che creano problemi durante la fruizione dei contenuti di una pagina web. Tra questi, possiamo trovare banner a schermo intero, inserzioni video con autoplay, banner con densitĆ maggiore del 30% a schermo e molti altri. SarĆ presente un Ad Experience Report sulla Search Console di Google e, nel caso di banner che non rispetteranno le regole imposte, i proprietari dei siti web riceveranno un avviso con 30 giorni di tempo per agire e modificarli. Se non verranno presi provvedimenti, tutti gli utenti che navigheranno questi siti con Google Chrome, non visualizzeranno i banner pubblicitari non in regola. Google, sostiene che, in questo modo, verrĆ fornito un servizio migliore agli utenti e si ridurrĆ quindi un utilizzo degli AdBlock generici di terze parti.
Snippet di 320 caratteri: Google ha aumentato la descrizione dei risultati

NovitĆ in casa Google: Snippet di 320 caratteri. Da un po’ di giorni, si può notare sul motore di ricerca un aumento del numero di caratteri delle descrizioni nei risultati di ricerca. Questo cambiamento, può essere molto utile per poter fornire all’utente maggiori informazioni riguardo alla pagina web. Che cos’ĆØ lo Snippet? Lo Snippet non ĆØ altro che il risultato che compare durante una ricerca su Google. E’ formato da un titolo, l’indirizzo della pagina web ed una descrizione della pagina. Ed ĆØ proprio in questa descrizione che ora, rispetto ai 160 caratteri di prima, si potrĆ avere più libertĆ nel descrivere il contenuto della pagina in modo da poter invogliare ancora di più un utente a cliccare su quel risultato. La descrizione nello Snippet, non ĆØ un fattore rilevante ai fini SEO, ma può essere utilissima per far capire subito di cosa si parla all’interno di quella pagina. Come inserire lo Snippet di 320 caratteri La descrizione dello Snippet, solitamente viene inserita da chi si occupa della gestione e sviluppo del sito web e va inserita nel codice della pagina. Per chi utilizza CMS come WordPress, esistono dei plugin che permettono l’inserimento della descrizione in modo molto semplice. In caso di mancanza della descrizione, Google estrapola alcune parti del testo contenuto nella pagina in base alle parole chiave digitate durante la ricerca. Anche se, pare che non sia fondamentale per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, si consiglia sempre di inserire all’interno della descrizione la parola chiave per la quale ci si vuole posizionare. In questo modo l’argomento sarĆ chiaro fin da subito e gli utenti potranno essere maggiormente interessati a cliccare sul vostro risultato. E tu? Hai delle buone descrizioni sui tuoi risultati di ricerca? Verifica e, nel caso fosse necessario, modificale mettendo più informazioni possibili, perchĆØ ora… si può fare!
VisibilitĆ delle pagine Facebook ancora in diminuzione

La visibilitĆ delle pagine Facebook, nei prossimi mesi, sarĆ ancora in diminuzione. Questo ĆØ in pratica il riassunto del comunicato pubblicato l’11 gennaio 2018, da Facebook. “Bringing people close together” ĆØ il titolo del comunicato, ovvero “Avvicinare le persone”. Facebook, giĆ da parecchio tempo, lavora costantemente nella riduzione della visibilitĆ organica delle pagine Facebook, favorendo sempre di più la visibilitĆ dei profili personali. Secondo Facebook, la gente ĆØ decisamente più interessata agli aggiornamenti di stato dell’amico, del cugino, della sorella o di chiunque altro ed ha poco interesse a costanti post di aziende che promuovono il loro nuovo prodotto o le loro offerte. L’obiettivo, ĆØ quindi di avvicinare le persone aumentando la visibilitĆ degli aggiornamenti di stato dei profili e diminuendo quella della pagine. Ci saranno problemi di visibilitĆ per le aziende? Dipende. VisibilitĆ delle pagine Facebook: Come funziona il nuovo aggiornamento Il Newsfeed di Facebook (la tua home) sarĆ sempre uguale, non cambierĆ nulla, ma, per poter dare più risalto a post di familiari e amici, si dovranno sacrificare i post delle pagine. Il nuovo aggiornamento, che quindi diminuirĆ la visibilitĆ delle pagine Facebook, si baserĆ sulle interazioni. Facebook, prenderĆ in considerazione le reazioni, condivisioni e commenti di ogni singolo post. Quelli con una buona interazione avranno maggiore visibilitĆ , tutti gli altri invece raggiungeranno pochissime persone. Al momento, non subiranno conseguenze i video Live, che giĆ da molto tempo hanno una notevole importanza e visibilitĆ . Per le aziende, si può dire che ĆØ ora di rivedere un attimo il piano editoriale e di puntare più sulla qualitĆ che sulla quantitĆ . Meno importanza alle pagine e più importanza a profili e gruppi. Eh si, pare che il Social Network blu voglia dare ai gruppi la stessa importanza di interazione dei profili personali. Facebook non ĆØ gratis Questo aggiornamento, non stupisce gli addetti ai lavori, non ĆØ la prima volta che il Social annuncia un calo di visibilitĆ delle pagine Facebook e non sarĆ l’ultima. Ricordiamo sempre che Facebook ĆØ gratuito per chi lo usa a livello personale, ma di sicuro non lo ĆØ per chi ci vuole lavorare. Pensare al giorno d’oggi di promuoversi sui Social, senza investire un budget per le campagne a pagamento, ĆØ pura follia.
Come mettere in pausa i tuoi amici su Facebook per 30 giorni

Vorresti mettere in pausa i tuoi amici su Facebook per non vedere i loro aggiornamenti ma non sai come fare? In questo articolo vedremo che cos’ĆØ Snooze e come si usa. Ti ĆØ mai capitato di vedere, sulla tua home di Facebook, amici insistenti che continuano a pubblicare fake news, contenuti inutili o che non ti interessano? Il tuo amico o collega non fa altro che pubblicare foto di gattini o i soliti aforismi noiosi? Avresti voluto tanto bloccare queste persone ma, per vari motivi, non l’hai mai fatto? Bene, allora Snooze ĆØ proprio quello che fa per te. Snooze, tradotto in italiano, vuol dire silenziare. Ć una nuova funzione di Facebook che ti permette appunto di mettere in pausa i tuoi amici, un gruppo o una pagina per 30 giorni. In questo modo, non sarai più costretto a leggere o vedere post di persone fastidiose. Al termine dei 30 giorni, gli aggiornamenti torneranno ad essere visibili. Facebook ha iniziato a settembre a fare alcuni test e, un po’ alla volta, ha reso disponibile la funzione a tutti quanti. Gli aggiornamenti della piattaforma sono sempre costanti e, Facebook, cerca sempre di migliorare il suo servizio per mantenere gli utenti sul Social Network senza fastidi di alcun tipo. In fondo, il suo obiettivo ĆØ proprio questo (Vedi anche: VisibilitĆ delle pagine Facebook ancora in diminuzione). Come mettere in pausa i tuoi amici? Il funzionamento ĆØ semplicissimo. Basta cliccare sulla piccola icona in alto a destra di ogni singolo post in home e selezionare “Metti in pausa per 30 giorni”. Nessuno sarĆ avvisato di questo blocco temporaneo in alcun modo. Verso lo scadere dei 30 giorni, Facebook, ti invierĆ una notifica avvisandoti che i contenuti torneranno ad essere visibili. Ora, il vostro feed, potrĆ essere ancora più personalizzato e, grazie a Snooze, potrete evitare di vedere contenuti che a voi non interessano.