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Pubblicità su Google Ads: Come usare la rete di ricerca

Pubblicità su Google Ads

Hai mai sentito parlare della pubblicità su Google Ads?Il nome è stato cambiato un po’ di tempo fa, prima era Google Adwords, ma il funzionamento è sempre lo stesso. Che cosa ti permette di fare? Può portare benefici alla tua attività? Scopriamolo insieme. Che cos’è Google Ads Google Ads, è la piattaforma pubblicitaria di Google. Questa piattaforma, ti permette di promuovere la tua attività ed i tuoi servizi in diversi modi.Puoi promuoverti nei risultati del motore di ricerca di Google, sui siti partner grazie alla pubblicità display (banner pubblicitari), su YouTube con i video e, se sei sviluppatore, puoi anche promuovere le tue App.In questo articolo, per il momento, parleremo solo della rete di ricerca. La rete di ricerca per la pubblicità su Google Ads La rete di ricerca di Google, è uno degli strumenti più utilizzati da tutti quelli che desiderano promuoversi online. Ma come funziona?Prima di tutto, facciamo un esempio per capire di cosa stiamo parlando.Apri una nuova finestra/tab del tuo browser, vai su Google e digita ad esempio “Hotel a Milano”. Quello che ti verrà fuori, è una pagina con tutti i risultati relativi alla tua ricerca. Questa pagina, si chiama SERP ovvero Search Engine Result Page, tradotto in italiano “Pagina dei risultati del motore di ricerca”. Chiaro? Bene.Adesso guarda i primissimi risultati di questa pagina. Quello che viene fuori a me è questo: Come puoi vedere, questi primi risultati hanno un rettangolo verde con la scritta “Ann.” prima dell’indirizzo del sito. Bene, questi sono risultati a pagamento creati grazie alla rete di ricerca di Google Ads.Per essere più precisi, in gergo tecnico questi risultati, sia a pagamento che organici (non a pagamento), vengono chiamati “Snippet” e comprendono il titolo della pagina, l’indirizzo e la descrizione. Possono comprendere anche altri elementi, ma li vedremo prossimamente. Ora pensa un attimo. Quanto potrebbe essere utile posizionarsi nei primi risultati del motore di ricerca con i tuoi servizi o prodotti?Beh, calcolando che quasi nessuno arriva alla seconda pagina dei risultati di ricerca, direi che sia fondamentale. Se il tuo sito web non compare nella prima pagina del motore di ricerca, questo tipo di pubblicità potrebbe fare al caso tuo. Ma non sempre potrebbe essere necessario, dopo vedremo anche perchè. Per approfondire: Perchè investire in Google Ads? Alcuni consigli Come funziona la rete di ricerca Ora che hai capito che la pubblicità su Google Ads potrebbe essere uno strumento utile per il tuo lavoro, vediamo come funziona.Per prima cosa, occorre registrarsi sulla piattaforma di Google Ads utilizzando un account gmail. Fatto questo, verrà creato un tuo account pubblicitario. Inserisci i dati di fatturazione e di pagamento e sarà tutto pronto per creare i tuoi primi annunci pubblicitari. La rete di ricerca di Google Ads funziona in questo modo: vengono creati degli annunci di testo collegati a delle parole chiave specifiche scelte da te durante la creazione di questi annunci. A queste parole chiave, viene assegnato un costo per clic, ovvero quanto tu sei disposto a pagare per ricevere un clic comparendo per quella parola chiave.Quando un utente, esegue una ricerca su Google, parte in automatico un’asta che determina chi deve essere visibile per quella ricerca e in quale posizione. In base a diversi fattori, potrai comparire sopra ai tuoi competitor ed avere più occasioni di ricevere traffico al tuo sito o richieste per i tuoi servizi. Il funzionamento dell’asta Quindi se io pago più degli altri posso essere sempre primo?Questo è quello che pensa chi non conosce bene Google Ads, ma per fortuna non è così. Il costo per clic è solo un fattore che viene preso in considerazione durante l’asta. Quindi come funziona?In Google Ads esiste il punteggio di qualità. Questo punteggio, ha valore da 1 a 10 e viene attribuito ad ogni parola chiave collegata al tuo annuncio.Il punteggio di qualità, viene calcolato in base a tre fattori: La percentuale di clic prevista per quel tipo di annuncio La pertinenza dell’annuncio con la ricerca La pertinenza con la pagina di destinazione Percentuale di clic prevista La percentuale di clic prevista, è una metrica che calcola quante probabilità ci possono essere che quell’annuncio venga cliccato in base alla ricerca che è stata effettuata dall’utente. Pertinenza dell’annuncio E’ la metrica che calcola e stabilisce se quell’annuncio risponde correttamente al tipo di ricerca che l’utente sta effettuando. Pertinenza pagina destinazione Qui viene esaminata la pagina di destinazione che raggiungerà l’utente una volta cliccato l’annuncio. La pagina di destinazione, deve contenere tutte le informazioni presenti nell’annuncio che è stato creato.Se per esempio crei un annuncio per un’offerta imperdibile di un’automobile e poi le persone atterrano sulla homepage del sito dove non si vede assolutamente questa automobile, la pagina di sicuro non sarà pertinente con l’annuncio che hai creato. A tutto questo, si aggiunge un altro valore, il più importante, ovvero l’Ad Rank. Che cos’è l’Ad Rank? E’ un punteggio che si ottiene moltiplicando il punteggio di qualità per il costo per clic. Facciamo un esempio molto semplice:Parola chiave: Automobili usateCosto per clic: 2,00€Google Ads stabilisce che questa parola chiave ha un punteggio di qualità di 7.L’Ad Rank sarà quindi: 2×7= 14.Questo fa capire che, anche se un competitor ha un costo per clic più alto, non è detto che possa comparire sempre sopra di noi. Il punteggio di qualità è quindi molto importante e ti può permettere di spendere anche meno. Campagna, gruppi e annunci La pubblicità su Google Ads, è suddivisa in 3 sezioni: le campagne, i gruppi di annunci e gli annunci.La prima cosa da fare sarà quella di creare la campagna.In questa fase, si dovrà selezionare l’obiettivo della campagna ed il tipo (ricerca, display, etc..). A seguire, si potranno impostare le località dove verranno mostrati i tuoi annunci, la lingua, il tipo di offerta, il budget giornaliero che sei disposto a spendere, i dispositivi sui quali verranno mostrati i tuoi annunci e tanti altri elementi che saranno approfonditi in articoli dedicati, perchè c’e’ molto da dire. Dopo aver impostato la tua campagna, bisogna iniziare a creare i gruppi di annunci. Nel caso

Custom Audience: Come usare i pubblici personalizzati per le tue campagne Facebook

Custom Audience Facebook

Il Social Advertising, è un ottimo strumento di web marketing che, grazie alle custom audience di Facebook, ti permette di raggiungere persone specifiche a cui poter proporre i tuoi prodotti ed i tuoi servizi. I Social Network, sono piattaforme abbastanza complesse per fare pubblicità, ma, se usate in un modo corretto, diventano fondamentali. Cosa sono le Custom Audience? Custom Audience, in italiano “Pubblici Personalizzati“, è uno strumento della piattaforma Facebook che ti permette di creare dei segmenti di pubblico che potrai poi raggiungere grazie alle inserzioni sponsorizzate. Come? Tu non fai inserzioni sponsorizzate?Molto male. Come ben sai, o come dovresti sapere, al giorno d’oggi è quasi impossibile raggiungere dei buoni risultati sui Social senza investire sulle Facebook Ads. Questo perchè, più passa il tempo, più la portata organica delle pagine diminuisce. Che cos’è la portata organica?Vedi: Visibiltà delle pagine Facebook ancora in diminuzione Tipologie di Custom Audience Esistono vari tipi di pubblici personalizzati all’interno del tuo account pubblicitario di Facebook. Vediamo quali sono. File Clienti Grazie a questo metodo, è possibile importare un file con dentro tutte le informazioni dei tuoi clienti come ad esempio nome, cognome, email, telefono etc. Prima del caricamento, verrà attivata una procedura di hashing che permette a Facebook di trovare le corrispondenze tra i dati che hai fornito ed i suoi. Una volta trovate le corrispondenze, queste verranno aggiunte al tuo pubblico personalizzato, le altre invece verranno eliminate. Traffico del sito web Il traffico del sito web, è il mio metodo preferito per creare un pubblico personalizzato (o custom audience). Ma come funziona?Beh, prima di tutto devi avere un tuo sito internet, senza di quello non si può fare niente. Come secondo step, bisogna installare il Facebook Pixel all’interno del sito. Il Facebook Pixel, è una stringa di codice che, una volta installata sul tuo sito, permette di monitorare il traffico su tutte le pagine, su pagine specifiche, ed è possibile monitorare anche gli eventi impostati come ad esempio il download di un documento, l’iscrizione ad una newsletter etc.Per maggiori informazioni vedi anche: Facebook Pixel, cos’è e come funziona Una volta installato il Pixel, Facebook inizierà a monitorare il traffico del sito ed inizierà a creare il tuo pubblico personalizzato. Il consiglio di Facebook, per avere un buon risultato, è quello di avere un pubblico con almeno 1000 contatti. Sembra molto, ma non è obbligatorio avere tutti questi utenti in un solo giorno. E’ infatti possibile impostare un arco di tempo che può arrivare fino a 180 giorni dall’ultima visita del tuo sito. Attività nell’App E’ possibile creare una custom audience anche grazie alla tua App. Potrai creare una lista in base a chi ha utilizzato la tua applicazione, a chi risulta più attivo o anche scegliendo in base all’importo di acquisto. Attività Offline Hai una attività fisica? Bene, grazie ai pubblici personalizzati è anche possibile raggiungere le persone che hanno interagito con la tua azienda. Interazione Infine, è possibile creare un pubblico personalizzato in base alle interazioni che hai avuto grazie ai tuoi contenuti sia su Facebook che su Instagram. Di seguito, la schermata di selezione del tuo pubblico personalizzato. Una volta creato il tuo pubblico personalizzato, potrai iniziare a creare i tuoi post sponsorizzati scegliendo uno dei vari pubblici appena creati. Come creare la tua Custom Audience? Vediamo ora, passo dopo passo, come poter creare un pubblico personalizzato grazie al traffico web. Prima di tutto, è necessario avere un proprio account pubblicitario su Facebook. Per fare questo, basta cliccare da desktop sul triangolino in alto a destra e selezionare “Crea Inserzioni”. In automatico, verrà creato un tuo account pubblicitario da poter utilizzare per gestire tutte le tue inserzioni. Creazione del Facebook Pixel Dopo aver creato il tuo account pubblicitario, occorre andare a creare ed attivare il tuo Facebook Pixel che troverai in alto a sinistra nel menù impostazioni. Una volta creato ed impostato il Pixel, includendo le pagine da monitorare o gli eventi, ti verrà chiesto in che modo vuoi implementare il Pixel sul tuo sito. Esistono 2 modi per inserire il codice:– Tramite uno strumento di gestione Tag– Inserendo il codice manualmenteSe non sei molto esperto in questa cosa, è possibile anche spedire tutte le istruzioni al tuo webmaster che farà il lavoro al posto tuo. Facebook Pixel Helper Ora che hai installato il tuo Pixel di Facebook, dobbiamo verificare che funzioni tutto correttamente. Per fare questo, è possibile installare un plugin per il browser di Chrome che si chiama “Facebook Pixel Helper”.Grazie a questo semplice plugin, è possibile verificare il corretto funzionamento del Pixel. Bene, ora che è stato impostato tutto, il Pixel inizierà a monitorare e a raccogliere dati di tutti i tuoi visitatori del sito. Una volta che il pubblico sarà abbastanza popolato, sarà possibile utilizzarlo per le tue campagne pubblicitarie. Come utilizzare la Custom Audience Ora che hai il tuo pubblico personalizzato, vediamo come andare ad utilizzarlo nella creazione delle tue inserzioni. Per prima cosa, accedi al tuo account pubblicitario alla voce “Gestione Inserzioni”.Clicca su “Crea” per creare una nuova campagna e seleziona il tuo obiettivo.Una volta entrato nella gestione del gruppo di inserzioni, vai alla voce “Pubblico”. Cliccando nella casella a fianco alla voce “Pubblico Personalizzato”, potrai vedere tutte le tue Custom Audience e selezionare quella che desideri per promuovere la tua attività. Per maggiori approfondimenti, ti consiglio due libri assolutamente imperdibili per imparare a creare campagna Facebook di successo: Strategie e tattiche di Facebook marketing per aziende e professionisti. Dalla A alla Z tutto quello che devi sapere su FB come risorsa di business Facebook marketing plan Conclusione Abbiamo visto come poter creare un pubblico personalizzato.Questo strumento, è utilissimo per la tua attività di web marketing, perchè ti permette di raggiungere le persone che desideri proponendo servizi e offerte in base alla loro posizione nel funnel.Cos’è il funnel? E’ il percorso che gli utenti devono compiere per poter diventare tuoi clienti. Chi già ti conosce, riceverà determinate proposte e offerte, mentre, chi ancora non sa chi sei, potrebbe visualizzare altri tipi di inserzioni. La scelta della strategia

Immagini e video sui Social Network: Come ottimizzarli al meglio i tuoi contenuti

Immagini e video sui Social Network

Vorresti ottimizzare immagini e video sui Social Network, in modo professionale, migliorando i tuoi post? In questo articolo, ti darò alcuni consigli su come poter migliorare i tuoi contenuti. Al giorno d’oggi, essere presenti sui Social Network, ha molta importanza, specialmente se si usano per lavoro. Sui Social, hai la possibilità di espandere la visibilità della tua azienda mostrando immagini e video dei tuoi prodotti, dei tuoi servizi, ma anche di te stesso. Uno degli errori più comuni, commessi da chi utilizza queste piattaforme, è quello di caricare materiale scadente e in formati non propriamente corretti. Ogni Social Network, ha le sue regole. Bisogna quindi saper distinguere le cose e cercare di avere più impatto possibile per fare colpo sulle persone, in modo da poter acquisire nuovi clienti, nuovi follower e così via. Vediamo nel dettaglio alcuni suggerimenti per migliorare immagini e video sui Social Network. Come Ottimizzare immagini e video su Facebook Facebook, continua ad essere il Social Network incontrastato più usato da tutti. Per molti, risulta essere la piattaforma più importante per la propria immagine ed il proprio business. E’ quindi necessario avere un buon profilo/pagina in modo da essere più credibile rispetto ai competitor. Immagine di profilo L’immagine del profilo, è l’immagine più importante del tuo profilo/pagina. E’ la prima immagine che l’utente vedrà quando arriverà da te, ma è visibile anche in altri posti come ad esempio i tuoi commenti. L’immagine del profilo, ha una dimensione quadrata, ma dopo il caricamento, Facebook la mostrerà rotonda. Facebook, suggerisce una dimensione minima di 170×170 px ma, per ottenere un buon risultato, si consiglia di caricarla con una risoluzione più alta come ad esempio 1200×1200. Questo perchè, Facebook e tutti i Social, tendono a comprimere le immagini dopo il loro caricamento. Cerca sempre di caricare foto con una buona qualità, evita foto sgranate o sfocate. Piuttosto scegline una differente o fanne una nuova. Con gli smartphone di adesso, è già possibile avere ottime immagini e video sui Social Network. Immagine di copertina Anche l’immagine di copertina è molto importante. Sulla versione Desktop, ha una dimensione di 820×312 px. Ma attenzione, l’immagine di copertina deve essere ben visibile anche su mobile! Eh si, perchè ormai, il maggior traffico di Facebook, arriva da mobile, quindi, bisogna per forza avere un’immagine di copertina ben ottimizzata. Ma come fare? Tieni presente che, su mobile, la parte visibile della copertina misura circa 640×360 px. Quindi, ricordati sempre di mantenere le informazioni principali al centro della tua copertina, in modo che, anche se verrà tagliata, non si andranno a perdere informazioni importanti ed avrà sicuramente un impatto maggiore rispetto ad una copertina con le scritte o le immagini tagliate. Anche qui, ma è una regola che vale sempre, evita foto sgranate o sfocate. Le immagini e video sui Social Network devono essere piacevoli da guardare. A chi piace una foto sgranata o un video sfocato? Immagine evento Una buona immagine, nel tuo evento Facebook, può sicuramente invogliare di più la gente a curiosare ed informarsi. Anche qui, esiste una misura standard da tenere in considerazione, ovvero 1920×1080 px. Se possibile, evita di caricare direttamente la locandina dell’evento con migliaia di scritte. Rischi solo di avere un’immagine di copertina incasinata dove non si legge nulla. Utilizza una bella foto che rappresenta il tuo evento. Tutte le informazioni le puoi tranquillamente inserire all’interno. Immagine gruppo Facebook,  sta dando tantissima importanza ai gruppi. Dopo il continuo calo della portata organica, il Social Network blu ha confermato di dare maggiore visibilità ai gruppi rispetto alle pagine. Vogliamo quindi rendere questo gruppo visivamente piacevole? Ok, vediamo quindi di creare una bella copertina. La misura corretta per il gruppo è di 1640×856 px. Usa un’immagine che rappresenti in modo semplice il tuo gruppo, evita cose complicate, bisogna far capire subito di cosa si sta parlando. I video su Facebook Il web si sta spostando sempre di più verso i video. Il video, è al momento il formato più apprezzato da Facebook. Molto tempo fa, era quasi un obbligo caricare video in formato orizzontale sul web, rabbrividivo quando vedevo persone filmare in verticale. Ma con l’arrivo delle Stories, sia su Instagram che su Facebook, e i vari aggiornamenti che sono stati fatti sui Social Network, le cose ora sono cambiate. Se prima bisognava dare più importanza al formato orizzontale, ora non è più così. Le Stories, sono state create per essere viste in verticale, quindi, per una corretta visualizzazione del video, occorre appunto filmare in verticale. Bisogna tenere in considerazione anche il newsfeed (la home di Facebook). Se prima i video verticali venivano pubblicati in orizzontale con le bande nere ai lati, ora tutto è cambiato. Adesso, è possibile caricare i video nel formato nativo e quelli in verticale hanno di sicuro una rilevanza maggiore perchè riescono ad occupare la maggior parte dello schermo del tuo dispositivo. Quindi, consiglio video in verticale sia per le stories che per il newsfeed. Come ottimizzare immagini e video su Instagram Instagram, con il passare degli anni, ha raggiunto un’enorme popolarità fino a diventare uno dei Social Network più apprezzati dagli utenti. Questa piattaforma, vive di contenuti visual, quindi, foto ed immagini hanno un’importanza maggiore rispetto a tutti gli altri Social. Immagine di profilo Per l’immagine profilo, la misura consigliata è di 160×160 px, ma è anche possibile caricarla con una misura più grande, a patto che sia comunque un formato quadrato in modo che sia più semplice un eventuale ritaglio dell’immagine. Anche qui, come su Facebook, l’immagine verrà visualizzata rotonda. Immagine post Già da un po’ di tempo, Instagram ha dato la possibilità di caricare foto in più formati. Prima, era permesso solo il caricamento delle immagini quadrate. Ora, invece, si ha la possibilità di variare i vari post inserendo immagini in tre formati: orizzontali, verticali e quadrate. Per l’immagine quadrata, la dimensione consigliata è di 1080×1080 px. Se si vuole caricare un’immagine orizzontale, la dimensione dovrà essere di 1080×566 px. Per quanto riguarda invece l’immagine verticale, la dimensione corretta è di 1080×1350 px.

Fattori SEO on page: Come posizionare il tuo sito sui motori di ricerca

Fattori SEO on page

I fattori SEO on page, sono “delle regole” fondamentali che ti permettono di migliorare il posizionamento del tuo sito web all’interno dei motori di ricerca. Vedi anche: Creare un sito web: 8 consigli per evitare di fare errori Ma prima di tutto, che cos’è la SEO? Vedi anche: SEO: Migliora la visibilità del tuo sito web La SEO, è un insieme di strategie e di tecniche che ti permettono di ottimizzare e migliorare il posizionamento organico del tuo sito web. Solitamente, la SEO, si suddivide in due parti, la SEO on page e la SEO off page. Quali sono le differenze? La SEO on page, viene praticata all’interno della pagina web. Si tratta di ottimizzare il codice, le immagini, i link e tutto quello che può permettere al motore di ricerca di comprendere meglio il contenuto della pagina. La SEO off page, invece, è tutto quell’insieme di tattiche e strategie che vengono effettuate al di fuori del sito web. I fattori SEO, pare che siano più di 200 ed ovviamente non si conoscono tutti. In questo articolo, vediamo quali sono i fattori SEO on page principali e più conosciuti. I fattori SEO on page 1)  Tag Title Il tag title è il titolo della tua pagina ed è uno dei fattori SEO on page più importanti per il posizionamento delle tue pagine web. Puoi vedere il titolo della pagina sulla parte alta della tua scheda o finestra del browser. Andando sopra, con il puntatore del mouse, potrai vedere il nome per intero. Un altro modo per vedere il titolo della tua pagina, è quello di cliccare ad esempio su Chrome con il tasto destro in mezzo ad una pagina web e selezionare “Visualizza sorgente pagina”. Dentro questo codice, sulla parte alta, troverai un tag <title></title> e dentro questo tag ci sarà il nome della tua pagina. Dovrai inserire un titolo corretto e inerente al contenuto della pagina. Inoltre, si consiglia sempre di tenere la parola chiave principale, con cui ci si vuole posizionare all’interno del motore di ricerca, all’inizio del titolo. 2) Meta Description La meta description, è la descrizione della tua pagina web. E’ visibile sul motore di ricerca nella pagina dei risultati ed è posizionata sotto al titolo della pagina e del link. Per visualizzare la meta description di una pagina, clicca su Chrome con il tasto destro su “Visualizza sorgente” e cercare il tag “meta name=”description““. La descrizione della pagina web, a dire il vero,  non incide molto sul posizionamento SEO, ma è comunque sempre consigliato inserire la parola chiave principale e fare una descrizione che invogli l’utente a cliccare su quel risultato. 3) Lunghezza del contenuto La lunghezza del contenuto testuale, in una pagina web, è spesso oggetto di molte discussioni. C’è chi dice che conta il valore del contenuto e chi invece afferma che la lunghezza del testo sia un fattore rilevante al fine di un buon posizionamento SEO. Possiamo dire che entrambe le cose hanno importanza. Quindi, la soluzione ideale, sarebbe quella di creare contenuti di valore ma con un buon numero di parole. Da alcuni dati statistici, il posizionamento migliore di alcune pagine web è stato raggiunto con contenuti di circa 2500 parole. 4) Velocità di caricamento della pagina I motori di ricerca, ormai, prendono in seria considerazione la velocità di caricamento di una pagina. Per i fattori SEO on page, o in questo caso on site, la velocità è un altro dei fattori più importanti al giorno d’oggi. Come risolvere? Come prima cosa bisogna evitare di caricare immagini troppo pesanti, bisogna mantenere un codice della pagina pulito ed evitare script che possano bloccare o rallentare il caricamento della pagina. Ricordiamo che, la velocità della pagina, dipende anche molto dalla scelta dell’hosting acquistato. Si consiglia quindi di non cercare di risparmiare il più possibile per l’acquisto dell’hosting, ma di scegliere una buona soluzione che non vi farà pentire della scelta. Un’altra soluzione, può essere quella di affidarsi ad un CDN (Content Delivery Network) come ad esempio Cloudflare. 5) Tag h1 h2 h3… I tag “h” sono dei tag HTML che vanno inseriti all’interno della pagina web. Il tag h1, solitamente è il titolo principale del contenuto, che non per forza deve essere uguale a quello della pagina. Il tag h1, all’interno della pagina, deve essere solo uno e deve contenere la parola chiave principale. L’inserimento va effettuato all’interno dei tag <h1></h1>. I tag h2, vengono invece usati solitamente per suddividere i vari paragrafi del testo. In questa pagina, ad esempio, il tag h2 è “I fattori SEO on page“. I tag h2 possono quindi essere anche più di uno. I tag h3 vengono invece usati per suddividere i paragrafi del testo in sottoparagrafi. In questo testo, i miei tag h3 sono i punti dei vari fattori SEO. Esistono anche i tag h4, h5 e h6, ma vengono utilizzati ben poco. 6) Contenuti Rich Media Inserire dei contenuti rich media all’interno di una pagina, significa aggiungere contenuti utili ed importanti per l’utente nel formato immagine o video. Specialmente i video, offrono un’esperienza utente diversa dal solito e permettono inoltre di aumentare il tempo di permanenza sulla pagina, altro fattore SEO importante. 7) Link parlanti Un altro dei fattori SEO on page molto importante è la struttura dei link del tuo sito. Un link, deve essere chiaro, bisogna capire subito dove porta e che cosa contiene. Immagina di avere un link del tipo: www.tuosito.it/post.php?id=34&post=true. Che cosa si capisce in questo link? Assolutamente nulla. E se invece il link fosse: www.tuosito.it/fattori-seo-on-page? Cambia vero? In questo secondo caso, si capisce subito a cosa corrisponde quella pagina. Questi link, vengono chiamati in gergo “link parlanti”, ovvero link che anche senza cliccarci sopra già ti fanno capire qual’è il contenuto della pagina. E come lo riesci a capire meglio tu, allo stesso modo lo capirà meglio anche il motore di ricerca. 8) Ottimizzazione delle immagini Altro fattore importante, è l’ottimizzazione delle immagini delle pagine web. Cosa vuol dire ottimizzare? Prima di tutto, come già detto in precedenza, bisogna

Trello: Come organizzare al meglio il lavoro del tuo team

Trello

Conosci Trello? Se hai bisogno di ottimizzare al meglio il lavoro con i tuoi colleghi, questo strumento potrebbe fare al caso tuo. Al giorno d’oggi, gli strumenti online che ti permettono di semplificarti il lavoro sono veramente tanti. Alcuni sono molto validi, altri invece non sono di vitale importanza. Trello, è uno di quegli strumenti semplici da utilizzare, in italiano e ricco di funzioni di ogni tipo. Puoi tenere sotto controllo qualsiasi attività e qualsiasi progetto. Ma vediamo come funziona. Come funziona Trello Trello, è composto in questo modo: Bacheche – Liste – Schede. Dopo esserti registrato sulla piattaforma, entrerai nella Home di Trello. Da qui, sarà possibile iniziare a creare e gestire la tua prima bacheca. E’ possibile creare più bacheche in modo da poter suddividere i vari progetti di lavoro. Ogni bacheca, presenta al suo interno le liste. Anche qui, sarà possibile creare più liste in modo da suddividere bene ogni cosa. Dentro ogni lista, si dovranno creare e gestire le schede. La Bacheca di Trello La bacheca, è il primo elemento della struttura ad albero di questo strumento. E’ possibile impostare la bacheca come Privata, Gruppo o Pubblica. Privata: La bacheca è disponibile solo per i membri, nessun altro può visualizzarla e/o modificarla. Gruppo: La bacheca è disponibile a tutti i membri del gruppo e possono visualizzarla e modificarla. Per utilizzare questa funzione, bisogna collegare la bacheca ad un gruppo. Pubblica: Qualsiasi utente, online sul web, può visualizzare la tua bacheca ma solo i membri possono modificarla. Le Liste di Trello Accedendo alla bacheca, troverai le liste, ovvero delle colonne, con un tema specifico, che raggruppano tutte le schede che saranno correlate appunto al tema di quella lista. Le liste possono essere spostate e posizionate dove si vuole semplicemente trascinandole. Le Schede di Trello Le schede, sono la parte più importante dello strumento. Dentro le schede, verrà gestito tutto il lavoro principale e ci saranno tutte le varie informazioni riguardo l’andamento dei lavori. All’apertura della scheda, troverai un campo per la descrizione, una sezione commenti ed un registro delle attività. Sulla colonna di destra, troverai moltissime funzioni aggiuntive. Potrai aggiungere membri, checklist, etichette, scadenze ed allegati. Anche le schede si possono spostare da una lista ad un’altra semplicemente trascinandole. Ecco come si presenta una scheda di Trello: E’ anche possibile inserire dei “Power Up”, ovvero delle funzionalità aggiuntive che ti permettono di perfezionare ancora di più l’organizzazione del tuo lavoro. Per questi Power Up, è disponibile un Market Place. Vuoi un esempio di come poter utilizzare Trello?? Io ho creato una Bacheca “Web Marketing”. Dentro questa bacheca, ho creato delle liste relative all’argomento Web Marketing, come ad esempio “Social Media Marketing”, “SEO”, “Email Marketing” etc. Dentro ad ogni lista, ho inserito tutti gli argomenti e gli strumenti da trattare qui sul mio blog. Ovviamente, per un lavoro di gruppo, l’impostazione sarà diversa in base alle tue esigenze. L’accessibilità Trello, è disponibile sia con la versione Desktop che con le versioni App per Smartphone e Tablet. Una funzione molto interessante, è quella di poter lavorare anche offline. Potrai creare, eliminare e modificare tutte le liste e le schede anche senza una connessione internet. Una volta che sarà nuovamente disponibile la connessione, Trello sincronizzerà il tutto. Quanto costa? I piani di Trello sono 3: Versione gratuita, Versione Business e Versione Enterprise. Con la versione Gratuita (che ti permette di fare praticamente tutto) hai bacheche, liste e schede illimitate. Anche i file allegati sono illimitati, ma con un peso massimo di 10mb l’uno. Inoltre, puoi utilizzare un solo Power Up per bacheca. La versione Business, al costo di 9,99$ al mese, ti permette di avere tutto quello detto prima e, in aggiunta, Power Up illimitati, allegati fino a 250mb ed altre funzioni che possono essere utili ma non indispensabili. La stessa cosa vale per la versione Enterprise che, al costo di circa 20$ al mese, ti permette di avere tutte le funzioni Business più altre funzioni che si possono trovare sulla tabella prezzi. Ti consiglio veramente di provare questo strumento andando direttamente sulla sua Homepage. Con Trello, puoi monitorare ogni tipo di attività in modo semplice e veloce. Per qualsiasi altra informazione, lasciami un commento qui sotto o scrivimi direttamente sulla mia Pagina Facebook.

Nametag Instagram: Ecco come funzionano

Nametag Instagram

Da qualche giorno, sono arrivati i Nametag Instagram. Instagram, continua la sua evoluzione implementando costantemente nuove funzioni sulla sua piattaforma. Abbiamo visto diversi cambiamenti e ne vedremo di sicuro molti altri. I Nametag Instagram, hanno preso spunto dagli Snapcode di Snapchat, conosciuti dai più giovani. Vedi anche: Come usare Instagram: 10 consigli per migliorare la tua presenza Cosa sono i Nametag Instagram Si possono considerare come dei biglietti da visita di Instagram per farsi trovare molto più rapidamente sul Social Network. Tramite una scansione del Nametag, eseguita direttamente dall’App Instagram, sarà possibile arrivare subito sul profilo della persona desiderata. E’ possibile personalizzare il tuo Nametag e condividerlo ovunque tramite l’apposito tasto di condivisione. Dove trovare il Nametag Per accedere al tuo Nametag, devi andare sul tuo profilo Instagram ed aprire il menù in alto a destra. In questo menù, troverai la nuova voce Nametag. Da qui, potrai personalizzarlo grazie a vari template e, successivamente, condividerlo sul web per fare in modo che le persone ti trovino su Instagram molto più rapidamente senza dover digitare il tuo nome. Se invece si desidera scannerizzare il Nametag di un’altra persona, basta cliccare su “Scannerizza un Nametag”. Tu hai già creato il tuo Nametag? Per qualsiasi informazione lasciami un commento o scrivi sulla Pagina Facebook.

Pubblicità su Facebook: Come si fa e quanto costa

Pubblicità su Facebook

Con il passare del tempo, per aziende o liberi professionisti che vogliono promuoversi online, fare pubblicità su Facebook è diventato più un dovere che un volere. Perchè questo? Beh, per vari motivi, tra cui una maggiore visibilità dei post, la portata organica delle pagine e molto altro. Ma vediamo insieme quali sono i motivi per cui bisognerebbe quasi sempre fare pubblicità su Facebook e come farla. Pubblicità su Facebook: Profilo o Pagina? Esiste una distinzione ben precisa tra un profilo ed una pagina Facebook. Il profilo Facebook, deve rappresentare la singola persona, ci deve essere un nome ed un cognome reale, quindi nessun nome di azienda o cose simili. Sul profilo, come dice chiaramente la policy di Facebook, non si potrebbe fare promozione per la propria attività. Dico potrebbe perchè vedo spesso che questa regola non è seguita da nessuno, ma una costante promozione tramite il profilo potrebbe creare qualche problema. Inoltre, sul profilo, non hai la possibilità di avere dati statistici (chiamati Insights). Quindi, senza poter monitorare le tue attività pubblicitarie, come puoi sapere cosa sta funzionando e cosa no? Infine, cosa più importante, con il profilo Facebook, non puoi creare post sponsorizzati. La pagina Facebook, invece, è tutto il contrario del profilo. Le pagine sono dedicate ad aziende, liberi professionisti, attori, cantanti e tutti coloro che vogliono usare la piattaforma come strumento di business. Per tutti i contenuti caricati, sarà possibile visualizzare statistiche come la copertura, i click, le reazioni sui post e capire che tipo di pubblico ti sta seguendo. tramite la pagina , sarà inoltre possibile creare tutti i tuoi annunci sponsorizzati per poter raggiungere il tuo giusto pubblico. Quindi cosa facciamo? Vuoi cominciare a promuoverti come si deve? Allora apri la tua pagina Facebook. La pagina Facebook e la portata organica La portata organica, è semplicemente la media di persone che puoi raggiungere attraverso post non sponsorizzati. Purtroppo, devo darti una brutta notizia. Questa portata organica, con il passare del tempo, si sta abbassando sempre di più. Stando agli ultimi dati che conosco, la situazione è più o meno questa, ma potrebbe anche essere peggio: Meno di 1000 Fan: 39% 1000 – 10.000 Fan: 21% 10.000 – 50.000 Fan: 11% 50.000 – 100.000 Fan: 7,5% Oltre 100.000 Fan: 5,3% Perchè questo? I motivi possono essere molti, alcuni si conoscono ed altri si potrebbero immaginare. Uno dei motivi principali, come annunciato da Facebook tempo fa in una loro news riguardo la portata organica, la piattaforma ha deciso di dare più visibilità ed importanza ai profili. Secondo Facebook, per gli utenti è molto più importante stringere i rapporti con le persone piuttosto che con le aziende e credo che non abbia tutti i torti. Un altro motivo, non confermato ma che non è così difficile da capire, è che potendo pubblicizzare la tua attività solo tramite la pagina Facebook, per raggiungere tutti i tuoi fan sei quasi costretto a sponsorizzare i tuoi contenuti. E ricordiamo che Facebook vive principalmente grazie agli inserzionisti che promuovo i loro contenuti. Vedi anche: Visibilità delle pagine Facebook ancora in diminuzione Quindi? Come posso fare per promuovere i miei contenuti? Ora lo vediamo. Come fare pubblicità su Facebook Ora che hai aperto la tua bella pagina Facebook, hai la possibilità di creare tutti i tuoi contenuti e di sponsorizzare quelli che secondo te possono essere più importanti per le persone che ti seguono. Facciamo subito una premessa: Vedrai sotto ad ogni post un tasto con scritto “Metti in evidenza il post”. Bene, non lo fare. Tramite questo metodo, si hanno poche scelte di target ed un solo obiettivo, ovvero quello di avere maggiore interazione con il post. Ma noi vogliamo fare Advertising nel modo migliore, giusto? Quindi facciamo finta che quel tasto non esista. Account pubblicitario Facebook Come prima cosa, dobbiamo andare sul menù in alto a destra, cliccare sul triangolino bianco e scegliere le voci “Crea Inserzione” o “Gestisci Inserzioni”. Se non sei mai entrato in questa sezione, verrà creato in automatico un account pubblicitario collegato al tuo profilo. Questo, ti permetterà di gestire tutte le tue inserzioni. Durante la creazione dell’account, assicurati che la valuta sia impostata in Euro, altrimenti bisognerà creare un nuovo account. Seleziona il tuo metodo di pagamento e poi prosegui sulla gestione inserzioni. Da questo momento, sei dentro il pannello di gestione inserzioni di Facebook. Campagne, gruppi di inserzione ed inserzioni La gestione della pubblicità su Facebook, funziona in questo modo: Campagna Questa è la prima sezione che dovrai impostare. Qui sceglierai l’obiettivo della tua campagna ed un eventuale limite di spesa totale. Attenzione alla scelta dell’obiettivo! Dovrà essere scelto esattamente in base a quello che vorrai ottenere. Se vuoi avere traffico al tuo sito, di sicuro non dovrai scegliere “Interazione”, ma andrai ad impostare l’obiettivo “Traffico”. Gruppi di Inserzione Una campagna, può contenere più gruppi di inserzioni. I gruppi, permettono di suddividere i tuoi annunci pubblicitari in base a diversi elementi scelti da te. Se ad esempio vuoi pubblicizzare dei prodotti in due località diverse, puoi creare un gruppo di annunci che ha come target una località, esempio Milano, ed un altro con località Roma. Perchè fare due gruppi e non uno solo selezionando le due città? Beh, i motivi possono essere molti, magari su Milano hai delle promozioni che non sono valide su Roma. Quindi andrai a creare degli annunci sul gruppo di Milano con le promozioni e invece su Roma ne inserirai altri senza promozioni. Questo è solo un esempio. Durante la creazione del gruppo, andrai a selezionare la maggior parte delle opzioni per i tuoi post sponsorizzati, ovvero: Traffico Dovrai scegliere se portare traffico ad un sito web, ad un app o su messenger. Budget giornaliero e programmazione Qui devi impostare il budget giornaliero ed un eventuale data di inizio e fine del tuo gruppo di inserzioni. Pubblico La sezione più importante del gruppo inserzioni. Qui dovrai selezionare accuratamente il tuo pubblico grazie a moltissime opzioni presenti sulla piattaforma. Per il momento, non guardare la voce “Pubblico personalizzato”. Pur essendo un

Analisi SWOT: Studia te stesso e la tua strategia vincente

Analisi SWOT

L’analisi SWOT, detta anche matrice SWOT, è uno strumento molto utile per qualsiasi attività di Web Marketing. Ogni azienda, o libero professionista, ha una sua storia ed un suo settore lavorativo. Tutti però hanno un obiettivo ben specifico: crescere e migliorare sempre di più. Ma come si può crescere e migliorare se non si hanno le idee chiare su chi sei, dove vuoi andare e come? Se anche tu non hai ben chiare le idee, la matrice SWOT potrebbe esserti molto utile. Come funziona l’analisi SWOT La matrice SWOT, è un semplice schema suddiviso in quattro aree ben distinte. L’acronimo SWOT, significa Strenghts (Punti di forza), Wicknesses (Debolezze), Opportunities (Opportunità) e Threats (Minacce). Le prime due aree, sulla parte superiore dello schema, si riferiscono ai fattori interni della tua azienda mentre le due aree sulla parte inferiore si riferiscono ai fattori esterni. Di seguito puoi trovare uno schema di una matrice SWOT. In questi quattro campi, iniziando dal primo in alto, dovrai elencare tutte le caratteristiche della tua azienda. Dopo averlo compilato, potrai analizzare nei dettagli la tua posizione attuale e decidere quale strategia sia più conveniente per te e per il tuo lavoro. Uno degli obiettivi principali dell’analisi SWOT è quella di trasformare le debolezze in punti di forza e le minacce in opportunità, ma vediamo i quattro campi nei dettagli. Strenghts Quali sono i tuoi punti di forza? In cosa sei meglio rispetto ai tuoi competitor? Elenca le tue caratteristiche migliori e confrontati con il tuo staff ed i tuoi colleghi. Wicknesses Le debolezze della tua azienda. Qui dovrai fare un po’ di autocritica ed ammettere quali sono i punti deboli dove gli altri sono meglio di te. Sii sincero e ricorda che questi saranno punti che dovranno essere trasformati in punti di forza. Anche in questo caso, sarà necessario un confronto con staff e colleghi. Opportunities Pensa alle opportunità che possono essere presenti per il tuo business. Nuove tecnologie? Nuove nicchie di mercato? Oppure nuove leggi? Pensa a tutto quello che potrebbe essere utile per la tua crescita. Threats Le minacce, sono l’aspetto speculare delle opportunità. Devi individuarle e fare in modo di trasformarle in opportunità. Ma come fare per individuarle? Pensa un po’ a tutto quello che potrebbe in qualche modo colpirti. Un calo di tendenza? Un calo di interesse da parte dei tuoi clienti? Oppure un colpo basso da parte di un tuo competitor? PRIMO-F e PEST Per aiutarti nell’individuazione dei fattori interni, esiste un modello ben specifico che potrebbe esserti di aiuto. Si chiama modello PRIMO-F. L’acronimo del suo nome significa: Persone, Risorse, Innovazione, Marketing, Operazioni, Finanza. Studia bene questi sei punti e cerca di tirare fuori i tuoi reali punti di forza e di debolezza. Per quanto riguarda i fattori esterni invece, arriva in tuo aiuto l’analisi PEST ovvero: Politica, Economia, Sociale e Tecnologia. Dopo questa analisi, avrai modo di capire bene quali possono essere le tue opportunità e le tue minacce. Dato che sono una brava persona e voglio facilitarti il lavoro, ecco qui la matrice SWOT da scaricare e stampare. Hai compilato tutto? Bene. Ora non ti resta che analizzare lo schema e decidere quale sia la strategia migliore per te. Dovrai sicuramente concentrarti sui tuoi punti di forza e si dovrà lavorare e migliorare sui punti deboli cercando di trasformare le minacce in opportunità. Studiare una strategia di web marketing non è una cosa semplice. Ci sono molti punti da considerare e da studiare bene per poter raggiungere i tuoi obiettivi. Agire senza una precisa strategia, può solo portarti a perdere tempo e soldi inutilmente. E tu questo non lo vuoi, giusto? Non sottovalutare questa semplice analisi, di sicuro potrà aiutarti a prendere le decisioni migliori. Per qualsiasi altra informazione lasciami un commento. Puoi anche trovarmi sulla nuova pagina Facebook.

Come usare Instagram: 10 consigli per migliorare la tua presenza in modo professionale

Come usare Instagram

Come usare Instagram? Questa è una domanda che spesso mi viene rivolta da chi vuole in qualche modo essere presente su questo bellissimo Social Network. Non c’è una regola specifica su come utilizzare Instagram. Esistono però delle linee guida che si dovrebbero seguire per poter gestire al meglio il proprio profilo ed ottenere maggiore visibilità. Cos’è Instagram e a cosa serve Instagram, è nato nel 2010 come piattaforma di condivisione foto. Dopo circa 2 anni, Instagram raggiunge una crescita molto importante, tant’è che Mark Zuckerberg decide così di acquistarla per circa 1 miliardo di dollari. Da qui, avviene la trasformazione. Vengono aggiunte diverse funzioni come ad esempio la possibilità di caricare video, geolocalizzare foto e usufruire dello strumento direttamente dal web tramite la pagina ufficiale di Instagram. Altro cambiamento, molto importante, è stato quello dell’aggiunta delle Instagram Stories. Instagram, a differenza di altri Social Network, non permette di portare traffico all’esterno della piattaforma. Ci sono persone convinte che, utilizzando questo Social, possono portare gli utenti su qualsiasi pagina web, ma non è così. A dire il vero, esistono due modi per portare gli utenti al di fuori di Instagram, ma non è una funzione di default disponibile a tutti. Lo vedremo tra poco. Come usare Instagram Vediamo ora come funziona questo Social Network. Come detto in precedenza, non esistono delle regole precise per l’utilizzo di Instagram. Ci sono però alcune linee guida che, se seguite in modo corretto, ti permettono di migliorare in modo considerevole la tua presenza su questo Social Network. Vediamo insieme come usare al meglio Instagram con questi 10 punti a mio parere fondamentali. Punto 1: Creare contenuti di qualità Non a caso questo punto è stato messo come primo. Instagram, è una piattaforma di contenuti visivi (Visual Content) e, di conseguenza, gli utenti vogliono vedere contenuti belli e di qualità. Una foto sfocata, sgranata, o un video in bassa risoluzione, non ti porteranno ad avere un buon successo. Cerca quindi di creare sempre del buon materiale per il tuo profilo. Non è necessario avere per forza l’ultimo modello di macchina fotografica e studiare fotografia. Al giorno d’oggi, è possibile creare ottimi contenuti anche solo con il tuo smartphone. Instagram, ti mette a disposizione anche diversi filtri per poter migliorare e perfezionare le tue foto. Se non sei un fotografo che ottimizza già le foto in post produzione, puoi utilizzarli ma non eccessivamente. Punto 2: Usare le misure corrette Inizialmente, Instagram, permetteva il caricamento delle immagini solo in formato quadrato. Con il passare del tempo, sono stati implementati altri due tipi di caricamento: verticale e orizzontale. Ma quali sono le misure consigliate per caricare le foto? Per evitare che le foto vengano ritagliate in modo non corretto, o per evitare che le foto perdano un po’ la qualità a causa della compressione delle foto durante il caricamento, i consigli per i vari formati sono questi: Quadrato: 1080 x 1080 px Verticale: 1080 x 1350 px Orizzontale: lato lungo di 1080 px E’ consigliabile anche non salvare le foto alla qualità maggiore sui vari programmi di grafica. Il valore ideale è intorno al 75-80%. Punto 3: Raccontare ed emozionare Spesso non basta solo pubblicare una foto o un video per avere successo. In alcuni casi (quasi sempre), è opportuno affiancare la foto/video con un testo che racconti una storia o che spieghi alcuni particolari interessanti di quel contenuto. Alcune leggende narrano che, più testo scrivi, più Instagram apprezza il contenuto del tuo post facendolo visualizzare a più persone nel loro feed. Io non lo so, non ne sono molto convinto. Sono convinto però che, raccontare una storia, emozionare o descrivere in maniera anche divertente il tuo contenuto possa migliorare l’engagement (l’interazione) con i tuoi follower. Un altro consiglio, è quello di scrivere all’inizio la parte più importante del tuo racconto, perchè solo le prime 3/4 righe verranno visualizzate di default. Per tutto il resto, occorrerà cliccare per visualizzare il contenuto. Punto 4: Usare gli Hashtag Quando le persone si chiedono come usare Instagram, spesso il problema nasce dal discorso Hashtag. Ma che cosa sono? Gli Hashtag, si possono definire come degli aggregatori. Ti permettono di etichettare le tue foto con dei termini specifici accompagnati dal simbolo #. Utilizzando questi hashtag, si ha la possibilità di essere visibili e di farsi trovare attraverso questi termini che tu hai aggiunto nelle foto. Se ad esempio decidi di pubblicare una foto di un paesaggio in montagna, ad esempio del Monte Rosa, potresti aggiungere come hashtag #montagna #monterosa #paesaggi. Questi sono i primi che mi sono venuti in mente. Come usare gli hashtag: 3 errori da evitare Attenzione a questi 3 errori quando si utilizzano gli hashtag. Ecco cosa non devi fare: 1 – Non abusarne troppo. Instagram, ora che sto scrivendo, permette l’utilizzo di massimo 30 hashtag. E’ inutile quindi metterne 40 o 50, perchè verranno visualizzati SOLO i primi 30. Il mio consiglio è quello di stare sui 15/16. 2 – Non utilizzare hashtag che non c’entrano nulla con quello che hai postato. Questo mi sembra abbastanza semplice. Se decidi di postare una foto al mare, di certo non dovrai aggiungere l’hashtag #montagna o #mountains. Gli hashtag devono essere sempre correlati al contenuto della tua foto. Quindi, non pensare di utilizzare qualsiasi tipo di hashtag per ottenere maggiore visibilità, perchè questa cosa potrebbe penalizzarti dall’algoritmo di Instagram anzichè premiarti. 3 – Non utilizzare gli Hashtag. Ebbene si, un grande errore che fanno in tanti, è quello di NON utilizzare gli hashtag. Se alcuni abusano di questi hashtag, altri non li considerano proprio. E questo è assolutamente sbagliato, perchè Instagram si basa principalmente sull’utilizzo di hashtag. Postare una foto senza hashtag è assolutamente inutile se vuoi raggiungere più persone possibili. Punto 5: Geolocalizzare le foto Un altro punto utile, per poter migliorare la visibilità dei tuoi post su Instagram, è la geolocalizzazione, ovvero, indicare tramite i posti suggeriti da Instagram, il luogo in cui è stata scattata la foto. Perchè è importante? Perchè gli utenti che vorranno fare una ricerca

Google Ads ha preso il posto di Google AdWords, ma cosa è cambiato?

Pubblicità su Google Ads

Google Adwords cambia nome e diventa Google Ads. Ma questo non è l’unico cambiamento in casa Google. Il 27 giugno 2018, Sridhar Ramaswamy, Senior Vice President, Ads & Commerce di Google ci spiega, tramite un articolo del blog, i nuovi cambiamenti riguardo i servizi di Google per inserzionisti ed editori. Google Adwords, è stato lanciato 18 anni fa con lo scopo di rendere migliore la connessione online tra aziende tramite annunci pubblicitari. Da quel giorno, molte cose sono cambiate. Il mobile è cresciuto sempre di più e sempre più persone, ogni giorno, ricercano costantemente contenuti come video, siti di informazione, giochi e molto altro. Di conseguenza, come ci spiega Sridhar Ramaswamy, gli operatori di marketing hanno ora più possibilità di raggiungere i consumatori attraverso moltissimi canali. Con il passare del tempo, gli annunci Google si sono evoluti sempre di più, dando la possibilità di raggiungere le persone attraverso, annunci testuali, annunci display e video. I cambiamenti di Google Google, ha quindi deciso di semplificare il tutto fornendo soluzioni e piattaforme migliori per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tra queste nuove soluzioni, possiamo trovare Google Ads, Google Marketing Platform e Google Ad Manager. Questi nuovi marchi, aiuteranno le persone a scegliere in modo più semplice le giuste soluzioni per le loro attività. Google Ads, Google Marketing Platform e Google Ad Manager Google Ads, è diventata ora la piattaforma principale per: – Fornire risultati testuali sul motore di ricerca; – Visualizzare annunci display sui siti partner di Google; – Migliorare la visibilità dei video su Youtube; – Promuovere nuove App; In particolare, per le piccole imprese, è disponibile un nuovo metodo di fare pubblicità molto più veloce e immediato, senza dover quindi perdere troppo tempo dietro alle campagne. Google Marketing Platform, sarà invece il nome di un insieme di strumenti che consentono una maggiore collaborazione per i team di marketing aziendali, ovvero DoubleClick e Google Analytics 360 Suite. Questa piattaforma, permetterà di pianificare, acquistare, misurare e ottimizzare i media digitali e le esperienze dei clienti in un unico posto. Google Ad Manager sarà l’unificazione di DoubleClick for Publishers e DoubleClick Ad Exchange. Questo nuovo strumento, permetterà agli editori di essere in grado di gestire le loro attività in modo più semplice ed efficiente. E tu quali strumenti di Google hai utilizzato fino ad ora? Quali cambiamenti vorresti vedere?


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